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Morto da 11 anni, ma non per l’Anagrafe. Svolta sul caso di Stefano Bertusi: «Così abbiamo ottenuto il certificato»

25 Aprile 2026 - 21:05 Alba Romano
Risolta la vicenda kafkiana per la vedova dell'uomo scomparso nel 2015. I resti erano stati trovati sui colli bolognesi 9 anni dopo

Era morto 11 anni fa: per tutti, ma non per l’Anagrafe. E così per la vedova di Stefano Bertusi ogni pratica burocratica era diventata un incubo. Sino a ieri, quando la vicenda kafkiana ha trovato soluzione. Il caso riguarda un uomo bolognese di 64 anni (all’epoca dei fatti), scomparso nel 2015 dopo essersi allontanato dalla clinica Villa Baruzziana, sui colli bolognesi. Le sue tracce si persero e per ben nove anni sul suo destino non vi furono certezze. Sino a due anni fa: nellaprile del 2024, due ragazzini scorsero resti anomali durante una passeggiata sui colli, in zona San Mamolo. La segnalazione alle forze dell’ordine fece partire le indagini e le analisi della Squadra mobile della polizia. Sino ad accertare che si trattava proprio dei resti di Stefano Bertusi. Da allora però la procura non aveva mai trasmesso al Comune i documenti relativi dell’identificazione di quei resti. Risultato: per l’anagrafe di Bologna Bertusi risultava ancora vivo. Un problema non da poco per la vedova, bloccata burocraticamente nel fare ogni cosa, dalla pensione del coniuge defunto alla gestione delle pratiche in banca.

L’aiuto dell’avvocata e la svolta da Inps e Questura

Qualcosa si è iniziato a muovere da quando della vicenda ha iniziato ad interessarsi Barbara Iannuccelli, avvocata che in Emilia-Romagna rappresenta Penelope, associazione che riunisce amici e familiari delle persone scomparse. A incidere sullo sviluppo della vicenda anche il faro acceso da diversi media, che ha portato la direzione dell’Inps di Bologna a contattare l’avvocata per collaborare alla risoluzione del problema. Infine si è attivata pure la Questura di Bologna, che pochi giorni fa ha finalmente inviato al Comune gli atti che mancavano. E così è stato il 24 aprile 2026, 11 anni dopo la sparizione di Bertusi, è stato finalmente emesso il suo certificato di morte. «Finalmente la vedova di Stefano Bertusi potrà andare avanti con la sua vita e risolvere i problemi burocratici che la affliggevano», esulta ora Iannucelli, che aggiunge: «Voglio ringraziare tutti per l’attenzione data a questo caso, perché proprio grazie a questa attenzione siamo riusciti a risolvere finalmente il problema».

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