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Così ha rubato i video intimi di De Martino, svolta sul tecnico ora indagato: cosa rischia lui e i quasi 3mila che lo hanno condiviso in chat

26 Aprile 2026 - 12:35 Giovanni Ruggiero
Stefano De Martino
Stefano De Martino
Non si sarebbe trattato di un attacco hacker, ma di un sostanziale furto ai danni del conduttore di Affari tuoi e della sua compagna dell'epoca. Così i filmati sono finiti in chat popolate da migliaia di iscritti. L'avvertimento degli avvocati: cosa rischiano e dove andranno i soldi dei risarcimenti

Svolta nell’inchiesta sul filmato intimo di Stefano De Martino finito in rete la scorsa estate. Come anticipa il Messaggero, la procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati uno dei manutentori che negli anni si erano occupati del circuito di videocamere nell’abitazione romana di Caroline Tronelli, all’epoca fidanzata del conduttore di Affari tuoi. Le accuse ipotizzate sono accesso abusivo a sistema informatico e revenge porn. Secondo gli investigatori, il tecnico avrebbe trattenuto la password della rete wifi durante un intervento di assistenza, riutilizzandola in seguito per entrare nelle telecamere domestiche dei Tronelli e intercettare scene di vita privata, fra cui un momento intimo della coppia.

Come è stato scoperto: l’esposto e il lavoro della Polizia postale

L’inchiesta nasce dall’esposto del 9 agosto scorso, presentato dai legali del conduttore Angelo e Sergio Pisani insieme all’avvocato Lorenzo Contrada, difensore della Tronelli, dopo che il filmato aveva iniziato a circolare online. La prima ipotesi, riferisce il Messaggero, era quella di un attacco hacker al sistema di videosorveglianza, collegato al modem di casa. La Polizia postale ha però accertato che la rete non era stata violata: chi era entrato aveva la chiave d’accesso. Da qui il sequestro degli apparati e la richiesta dell’elenco degli interventi tecnici, da cui è emerso il nome ricorrente finito poi sul registro degli indagati. Si ipotizza che il manutentore abbia ceduto il filmato al portale che pubblica abusivamente immagini rubate dalle telecamere domestiche, dal quale il video è poi rimbalzato su social e chat.

Risarcimento in beneficenza e l’allarme del Garante della privacy

Sul caso era già intervenuto il Garante della privacy, che aveva diffuso un avvertimento sul carattere «presumibilmente illecito» di ogni ulteriore condivisione, sottolineando come la circolazione di contenuti intimi possa causare «un pregiudizio grave e irreparabile» alle persone coinvolte. Come ricostruisce il Messaggero, dopo la rimozione iniziale il filmato ha continuato a passare di mano, e a settembre un solo gruppo Telegram con il link al video era arrivato a 2.900 iscritti in pochi minuti. I difensori del conduttore, in una nota all’Ansa, hanno fatto sapere che De Martino ha deciso di destinare in beneficenza l’eventuale risarcimento, indirizzandolo «alle associazioni impegnate nella lotta contro i reati informatici». I legali Pisani chiedono inoltre soluzioni tecniche per «bloccare alla fonte la diffusione illecita di contenuti» e invitano chi ancora detiene il video «a cestinarlo», ricordando che la denuncia coinvolge anche chi lo ha inoltrato o conservato.

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