Marotta scaccia i sospetti sull’Inter dopo il terremoto sul Var: «Non abbiamo arbitri graditi». La Lega Serie A: «Campionato regolare»

Il giorno dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per presunto concorso in frode sportiva, Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, assistiti dai rispettivi avvocati, studiano le carte e preparano la difesa. Sia il designatore degli arbitri di Serie A e B che il supervisore del Var si sono autosospesi a tutela della propria posizione e della categoria, in attesa del decorso delle indagini. I primi interrogatori sono fissati per giovedì 30 aprile. Ma i legali già sembrano aver individuato alcuni punti deboli nell’impianto accusatorio dell’inchiesta della procura di Milano. «Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato», ha detto l’avvocato Antonio D’Avirro, che assiste Rocchi. Michele Ducci, l’avvocato che assiste Gervasoni, fa notare invece come «gli si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la Serie A». L’accusa di frode sportiva pare legata infatti a Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, con un rigore concesso dall’arbitro agli emiliani e poi revocato su intervento della sala Var. Gervasoni, ha aggiunto il legale, è «molto tranquillo e sereno» e deciderà nei prossimi giorni se rispondere o meno alle domande dei pm nell’interrogatorio fissato per giovedì.
Marotta allontana i sospetti su favori all’Inter
Per quanto riguarda i presunti interventi sospetti su partite di Serie A dello scorso campionato, il sospetto principale della procura sembra essere quello di presenti favoritismi per l’Inter, in particolare facendo in modo che il “poco gradito” Daniele Doveri arbitrasse i nerazzurri nella fase finale della stagione. Su questo è intervenuto oggi anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta. «Sono tranquillo. L’Inter è estranea e lo sarà anche in futuro», ha detto Marotta a Sky prima della sfida contro il Torino. «Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco per esempio al rigore di Inter-Roma. Ma al di là di questo siamo forti della nostra correttezza. Giocatori, squadra e società: siamo tutti molto tranquilli», ha detto Marotta. L’attenzione dei nerazzurri, ha chiarito insomma il presidente, è focalizzata sul portare a caso lo scudetto di quest’anno – traguardo ormai in vista – e puntare poi al bis con la Coppa Italia (la finale con la Lazio è in programma il 13 maggio).
Il presidente della Serie A Simonelli: «Il campionato è regolare»
A difesa del sistema-calcio si è schierato oggi pure il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli. «Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio», ha detto Simonelli. «C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica. Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine», ha aggiunto Simonelli. «Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato», ha concluso il presidente della Lega Serie A.
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In copertina: Il presidente dell’Inter Beppe Marotta in tribuna prima della partita contro il Pisa – 30 novembre 2025 (Ansa / Enrico Mattia Del Punta)
