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È scontro tra la comunità ebraica e l’Anpi. Meghnagi: «Colpo di stato», Pagliarulo: «Ci vediamo in tribunale»

26 Aprile 2026 - 11:33 Francesca Milano
anpi - brigata ebraica
anpi - brigata ebraica
Botta e risposta tra il presidente della comunità ebraica di Milano e il presidente dell'Anpi dopo quello che è accaduto ieri durante il corteo per il 25 aprile

L’accusa è pesante: «L’Anpi ha organizzato tutto questo perchè sin dall’inizio aveva detto ‘no agli ebrei al corteo’». Così il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, il giorno dopo, commenta quello che è succeso ieri a Milano durante la manifestazione per il 25 aprile. «Siamo stati espulsi, cacciati dal corteo, in un modo assurdo, vergognoso. Siamo italiani di religione ebraica e siamo andati a onorare i caduti che hanno liberato l’Italia», ha spiegato Meghnagi, arrivando a definire i fatti di ieri un «colpo di stato».

La replica dell’Anpi

Dall’altra parte, anche l’Anpi ha commentato, attraverso il suo presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo che ha definito «farneticanti» le dichiarazioni del presidente della comunità ebraica di Milano Meghnagi. «Ci accusa di fomentare l’antisemitismo – dice Pagliarulo -. Sono dichiarazioni provocatorie, false e volutamente strumentali. Questo signore vuole così aumentare la tensione e creare nuove divisioni. Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale».

Gli accordi per la manifestazione

Secondo il presidente Anpi, il blocco del corteo sarebbe stato causato dal mancato rispetto degli accordi da parte della Brigata ebraica. Ma Meghnagi non ci sta: «Non è vero niente. Abbiamo rispettato tutte le regole. Le bandiere israeliane c’erano, ma nessuno aveva detto di non portarle. Basta chiederlo alle forze dell’ordine».

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