Laura Pausini e la corsa alla mascherina d’ossigeno durante il concerto in Ecuador – Il video
Il detto dice “The show must go on“, quindi, lo spettacolo non si deve mai fermare, nemmeno a quasi 3.000 metri di altezza. Così al concerto a Quito, in Ecuador, tappa in America Latina del suo tour mondiale, Laura Pausini ha abbandonato il palco per correre dietro le quinte, dove la sua assistente personale l’ha aiutata porgendole prontamente una mascherina per l’ossigeno. Poi è tornata sul palco, dove ha continuato ad usarla per tamponare il fiato corto.
L’altitudine e gli effetti sul fisico
È risaputo come l’altitudine, sin dai 2.500 metri di altezza, possa causare sintomi a persone non abituate al cambio di pressione atmosferica. Tra questi, è normale sperimentare vertigini, nausea, mal di testa, stanchezza, difficoltà a dormire, ma anche fiato corto. Proprio quest’ultimo sembra aver colpito Laura Pausini durante il suo concerto a 2.850 a Quito e aver richiesto pronta assistenza, senza però che la cantante si sia scoraggiata. «Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?» ha commentato una volta tornata sul palco.
Il tour «Io Canto World Tour 2026-2027» e la tappa in America Latina
La tappa del 24 aprile nella capitale dell’Ecuador, Quito, era la settima del tour «Io Canto World Tour 2026-2027» che la cantante sta effettuando in Sud America e che seguiva le tappe in Uruguay, Argentina, Cile, Perù e Colombia. Ma il tour non si ferma e continua con Costa Rica, Messico, Repubblica Dominicana e a Puerto Rico.
