Il ministro Nordio farà causa contro Mediaset e Bianca Berlinguer per il caso Ranucci – Minetti

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio agirà legalmente, in sede civile, contro Bianca Berlinguer e il colosso Mediaset. La notizia è riportata da Repubblica. La scorsa settimana, nel corso della trasmissione “È sempre carta Bianca”, Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, aveva dichiarato che il Guardasigilli sarebbe stato ospite in Uruguay del ranch privato di Giuseppe Cipriani, il compagno di Nicole Minetti. Considerazioni che hanno poi spinto Nordio a intervenire in puntata, smentendo le illazioni.
Il ministero: «In caso di vittoria, risarcimento sarà devoluto in beneficenza»
Sia Ranucci, sia Berlinguer avevano poi riferito come la notizia fosse «da verificare». Ma in realtà proprio il dubbio dell’ipotesi ha spinto i legali a definire lesivo il quadro emerso in trasmissione. Minetti era stata condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi nel processo Ruby Bis (favoreggiamento della prostituzione) e Rimborsopoli (peculato). Graziata dal presidente Mattarella, il caso del suo provvedimento è finito su tutti i giornali dopo l’inchiesta del Fatto che aveva sollevato dubbi sull’adozione fatta nei confronti di un bambino uruguaiano, bisognoso di cure mediche delicate. Una scelta che poi le ha permesso di ottenere la grazia. «Nel caso di vittoria della causa civile, l’eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori», ha precisato oggi in una nota il ministro.
Perché Nordio querela nonostante il suo intervento in trasmissione
Pochi giorni dopo la sua uscita Ranucci ha chiesto scusa al Guardasigilli, ma Berlinguer non ha invece ceduto. Ieri sera ha sottolineato: «La scorsa settimana abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti ha affermato che stava verificando una ipotesi: la presenza nel range di Cipriani, il compagno di Minetti in Uruguay, del ministro Nordio. Era solo una ipotesi, ha detto più volte Ranucci, a cui il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente telefonando in studio alla nostra trasmissione, cosa che è stata possibile per il fatto che andiamo sempre e solo in diretta e non ci sono mai né filtri né censure preventive rispetto a quanto verrà detto dai nostri ospiti che si assumono la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Ranucci ha potuto fare le sue dichiarazioni per le quali si è poi scusato con il ministro. E quest’ultimo ha avuto il tempo e lo spazio per poter replicare e smentire. Quanto successo dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di poter esprimere le loro opinioni». Dichiarazioni che non sono state apprezzate da via Arenula.

