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«Ciao, Groenlandia»: Trump usa l’AI e torna a mettere gli occhi sull’isola. Ma i residenti non ci stanno: «Tornate a casa, non vi vogliamo»

23 Maggio 2026 - 17:38 Bruno Gaetani
donald trump groenlandia foto ai
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Conclusa la prima visita di Jeff Landry, inviato speciale degli Usa: «I groenlandesi amano gli Stati Uniti». Ma a Nuuk i cittadini lo contestano
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Tra un blitz in Venezuela, una guerra contro l’Iran e una minaccia a Cuba, Donald Trump non ha alcuna intenzione di dimenticarsi della Groenlandia. L’inquilino della Casa Bianca torna a provocare gli alleati europei con un’immagine creata dall’intelligenza artificiale, che lo ritrae dietro le montagne mentre guarda alla città sottostante. La scritta che accompagna la scritta è laconica: «Hello, Greenland».

Il nuovo consolato americano a Nuuk

Da quando le sue minacce di prendere l’isola con la forza fecero infuriare i governi europei, Trump sembrava quasi essersi dimenticato della questione. Invece, tra un ultimatum e l’altro indirizzato al regime di Teheran, il presidente americano è tornato a mettere gli occhi sulla Groenlandia. Nei giorni scorsi, gli Stati Uniti hanno aperto una nuova sede diplomatica a Nuuk, molto più grande e visibile della precedente, proprio con l’obiettivo di espandere la propria presenza e influenza sull’isola.

La visita dell’inviato Usa e la protesta dei residenti

Nelle scorse ore, inoltre, Jeff Landry – governatore della Luisiana e inviato speciale degli Usa – ha concluso la sua prima visita sull’isola artica: «É stato un viaggio fantastico, ho incontrato molte persone. Al contrario di quel che si legge sui giornali, i groenlandesi amano gli Stati Uniti e vorrebbero un maggiore coinvolgimento Usa in Groenlandia» ha spiegato all’emittente conservatrice Fox News. Parole che stridono con le immagini riportate da diverse testate groenlandesi e internazionale, che mostrano centinaia di persone riunite in corteo contro l’apertura del consolato statunitense e la presenza dello stesso Landry.

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