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L’addio di Antonio Conte al Napoli: «Lascio perché non ho creato un ambiente compatto»

24 Maggio 2026 - 21:35 Alba Romano
antonio conte
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L'ultima conferenza stampa, carica di emozione e affiancato dal presidente Aurelio De Laurentiis
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Antonio Conte ha salutato ufficialmente il SSC Napoli al termine di una conferenza stampa carica di emozione, affiancato dal presidente Aurelio De Laurentiis. Il tecnico ha tracciato il bilancio delle sue due stagioni in azzurro, tra successi, tensioni e difficoltà: «Il momento più bello è stato lo scudetto, quando abbiamo festeggiato in campo e con i tifosi. È qualcosa che mi porterò sempre nel cuore. In carriera ho vinto, ma mai in questa maniera. Napoli ha bisogno di compattezza».

Allo stesso tempo Conte ha ricordato anche i momenti più complicati, indicando nella crisi vissuta dopo la trasferta di Bologna il passaggio più delicato della stagione. «Il momento più brutto è stato Bologna, perché vedere che dopo pochi mesi tutto poteva andare in frantumi non è stato facile. C’erano due strade: far finta di niente o affrontare il problema. Abbiamo scelto di reagire, abbiamo vinto una Supercoppa e chiuso al secondo posto. Non mi aspettavo un’annata così complessa», ha dichiarato.

L’allenatore ha poi parlato della forte pressione vissuta durante la sua avventura partenopea. «Pensavo di potermi godere di più questa esperienza – ha aggiunto – ma mi sono reso conto che la mia presenza sposta aspettative e ambizioni. Dopo un decimo posto si parlava già di scudetto obbligatorio. Invece di respirare ho dovuto spingere a duemila per tenere il livello alto».

I sassolini di Conte: «Non ho saputo creare unità attorno alla squadra»

Non sono mancate critiche all’ambiente circostante. Conte ha denunciato la presenza di “veleni” e divisioni. Proprio su questo punto ha ammesso quello che considera il suo principale fallimento: non essere riuscito a creare un’unità totale attorno alla squadra. Sul futuro, l’allenatore ha smentito ogni voce concreta: «Si parla solo di chiacchiere, oggi non c’è nulla. Anche la Nazionale? Non esiste niente di concreto». Ha però rivelato di aver comunicato già un mese fa a De Laurentiis la sensazione che il suo percorso a Napoli fosse arrivato al termine. Dal canto suo, De Laurentiis ha ribadito la solidità del progetto del Napoli e la volontà del club di restare competitivo. Il presidente ha parlato della necessità di una riforma più ampia del calcio italiano, criticando l’attuale sistema tra Lega, Federazione e arbitraggio. «Abbiamo una trentina di giocatori validi, con pochi innesti saremo competitivi», ha detto. Poi il riferimento al modello inglese: «In Inghilterra hanno investito e costruito sistemi vincenti. Qui invece ci perdiamo in discussioni strutturali». Il confronto tra tecnico e presidente si chiude senza tensioni, con toni di rispetto reciproco e la consapevolezza di un ciclo che si chiude. Conte lascia la sala tra gli applausi dei giornalisti, mentre il futuro della panchina azzurra è ancora da definire.

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