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Le nuove accuse sull’Inter e gli arbitri, l’intercettazione di Rocchi su Gravina. I pm: «C’era un accordo»

08 Luglio 2026 - 11:47 Alba Romano
inchiesta arbitri intercettazione rocchi inter torino
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L'ex designatore degli arbitri si difende: «Ho rivendicato la bontà delle mie decisioni». L'ex presidente della Figc e i dirigenti nerazzurri non sono indagati
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Spuntano nuove intercettazioni nell’inchiesta della procura di Milano sui presunti contatti tra l’Inter e Gianluca Rocchi, ex designatore degli arbitri. Secondo quanto rivelato oggi dal Corriere della Sera, alle tre partite già nel mirino degli inquirenti – Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e Inter-Milan di Coppa Italia il 23 aprile 2025 – ce ne sarebbe una quarta, che si è disputata nel corso dell’ultimo campionato: Torino-Inter del 26 aprile 2026.

Le nuove ipotesi dei pm

Secondo la procura, Rocchi avrebbe designato come direttore di gara Maurizio Mariani soltanto dopo previo consenso della società nerazzurra, che in passato avrebbe classificato l’arbitro come «non gradito». Rispetto alla prima stesura, ricostruisce il Corriere, cambia l’accusa nei confronti di Rocchi di aver «fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione». Secondo i pm, l’ex designatore degli arbitri avrebbe agito «in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Fgci».

L’autosospensione di Rocchi e la spiegazione ai pm

Lo scorso 25 aprile, Rocchi is è autosospeso da designatore arbitrale ed è stato sostituito proprio nelle scorse ore da Daniele Orsato. Al momento, né Gravina né i dirigenti interisti risultano indagati. Secondo il Corriere, ci sarebbe un’intercettazione telefonica in cui un dirigente dell’Aia riportava a Rocchi i malumori dell’Inter per la designazione di Mariani in Torino-Inter del 26 aprile, finita 2-2, grazie anche a un rigore concesso ai granata. L’ex designatore si è difeso spiegando di aver rivendicato la bontà di quella designazione di fronte alle contestazioni della dirigenza nerazzurra.

Foto copertina: ANSA/Claudio Giovannini | Gianluca Rocchi, ex designatore degli arbitri dell’Aia

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