L’Islanda supera la Svizzera e diventa il Paese più caro d’Europa

Per anni la Svizzera è stata considerata il simbolo del costo della vita alle stelle. Ora però il primato è passato all’Islanda. Secondo i calcoli del sindacato islandese Viska i prezzi nel Paese nordico sono oggi circa il 3% più alti rispetto a quelli svizzeri. I calcoli si basano sui dati di Eurostat e della banca centrale islandese, la Seðlabanki Íslands.
Il paradosso del turismo
A spingere verso l’alto il costo della vita in Islanda sarebbe soprattutto il boom del turismo. Negli ultimi anni l’isola è diventata una delle mete più ambite al mondo, grazie ai voli low cost, ai social network e all’attrazione per i paesaggi naturali tra vulcani, ghiacciai e aurore boreali. Questo ha portato allo sviluppo di un nuovo settore economico, ma paradossalmente questa crescita del turismo ha avuto effetti pesanti sull’economia interna.
«Il turismo contribuisce enormemente all’inflazione dei servizi», ha spiegato l’economista Vilhjálmur Hilmarsson. «La pressione della domanda ha fatto aumentare i salari. E un altro grande tema è quello delle abitazioni, direttamente influenzato dal turismo: i visitatori competono con gli abitanti per gli alloggi tramite Airbnb, per esempio».
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Il problema degli affitti brevi e della scarsità di case disponibili è diventato centrale soprattutto nella capitale Reykjavík, dove i prezzi degli immobili sono aumentati rapidamente negli ultimi anni. Una dinamica che ricorda quella già vista in altre città europee fortemente dipendenti dal turismo, come Barcellona.

L’isolamento si paga
Pur avendo meno di 400mila abitanti, l’Islanda ha uno dei Pil pro capite più alti al mondo e un tasso di occupazione elevato. Ma l’aumento dei salari non sarebbe bastato a compensare l’incremento dei prezzi di beni e servizi. Già in passato il Paese aveva dovuto fare i conti con un costo della vita molto alto.
Nella valutazione del prezzi c’è anche un altro elemento da considerare: l’Islanda importa gran parte dei beni di consumo, dagli alimenti ai prodotti industriali. La posizione geografica isolata e i costi logistici elevati contribuiscono a mantenere alti i prezzi interni.

