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Ebola, Meloni all’Ue: serve vigilanza alle frontiere

29 Maggio 2026 - 10:40 Alba Romano
giorgia meloni ebola ue frontiere vigilanza
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La lettera a Costa e von der Leyen. Il ministero della Salute: presto un'ordinanza
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni vuole che l’Ue rafforzi i controlli alle frontiere per l’epidemia di Ebola. Mentre l’Italia manderà gli esperti dell’ospedale Spallanzani di Roma in Congo. «L’Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione. Per questo motivo il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo António Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen», fa sapere Palazzo Chigi in un comunicato.

L’emergenza Ebola

«L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite», conclude Meloni. Intanto Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della Prevenzione, ricerca e emergenze sanitarie del ministero della Salute, a Unomattina ha detto che è pronta un’ordinanza: «Ci saranno probabilmente, come già è stato anticipato dalla stampa, un’ordinanza e una circolare che mettono in chiaro la valutazione del rischio e che consentono a ogni operatore sanitario e a ogni Regione di capire cosa deve fare se si trova di fronte a un caso». Si tratta di «documenti che non devono innalzare il livello di paura o di allarme, sono documenti che tutelano i cittadini italiani».

Ebola e Hantavirus

Campitello ha spiegato che «il ministero della Salute ha attivato un sistema di sorveglianza e prevenzione pronto, rigoroso, scientifico e non facciamo nessuno sconto per quanto riguarda la protezione e la sicurezza sanitaria dei cittadini italiani. In risoluzione, invece, l’allarme Hantavirus. «Ci accingiamo alla fine anche di questo periodo», ha detto Campitiello. «Non abbiamo nessun caso di Hantavirus in Italia; i viaggiatori che avevano avuto un contatto con pazienti sintomatici – anche quelli che hanno presentato qualche sintomo e sono negativi al test – stanno terminando la quarantena e la sorveglianza sanitaria attiva e oggi l’Hantavirus ha un rischio bassissimo».

La dottoressa di Msf

Nel frattempo è arrivata nella notte all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma la dottoressa di Medici senza Frontiere esposta a pazienti risultati positivi a ebola nella Repubblica Democratica del Congo. La donna sta bene e non presenta sintomi. Rimarrà in osservazione fino all’8 giugno nel nosocomio romano. Lo confermano fonti di Msf.