La truffa delle telefonate dei finti agenti di Polizia che sta colpendo Roma

A Roma le truffe telefoniche diventano sempre più sofisticate. Nel giro di pochi giorni due donne sono state raggirate da falsi poliziotti con lo stesso metodo, fatto di telefonate continue, pressione psicologica e paura di essere coinvolte in indagini giudiziarie. Secondo quanto riportato da Adnkronos, nell’ultimo episodio la banda avrebbe persino sfruttato l’intelligenza artificiale per clonare la voce del marito della vittima. Dopo la professoressa 68enne truffata per mezzo milione di euro nel centro di Roma, ieri una donna di 46 anni è stata derubata di gioielli e preziosi per oltre 150mila euro. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se dietro i due episodi ci sia la stessa organizzazione.
La truffa
Tutto è iniziato con una chiamata arrivata sul telefono fisso della donna. Dall’altra parte un uomo, presentatosi come agente di Polizia, spiega alla donna che la sua auto era stata utilizzata per compiere alcune rapine a Roma. Alla donna è stato così chiesto di raggiungere il garage per fare dei controlli urgenti sull’auto. Nel frattempo le telefonate sono continuate sia sul cellulare sia sul fisso, con richieste sempre più insistenti sui gioielli custoditi nell’appartamento che, secondo i finti agenti, dovevano essere anche loro controllati perché potevano essere quelli rubati.
A convincere la vittima sarebbe stata una telefonata con quella che sembrava la voce del marito, docente universitario, clonata con l’intelligenza artificiale. Mentre la donna era ancora al garage, uno dei falsi poliziotti si è presentato nell’appartamento della famiglia, nel quartiere Prati. Ad aprire la porta è stata la figlia quindicenne della coppia, che si è trovata davanti un uomo presentatosi come agente di Polizia e con una pistola visibile nella tasca dei pantaloni. In pochi minuti l’uomo, con la scusa di dover fare degli accertamenti sui gioielli, si porta via gioielli e oggetti preziosi per oltre 150mila euro.
Ti potrebbe interessare
- La truffa della finta intervista di Gabanelli a Porta a Porta: sui social circolano decine di inserzioni a pagamento con immagini generate dall’AI
- L’email dal ministero per avere le domande in anticipo, la truffa sul test di Medicina. Il trucco della 21enne: come l’hanno scoperta
- Truffa del bonus cultura a Torino: 190 ragazzi lo hanno convertito in contanti invece che in libri
Il precedente colpo da mezzo milione
Lo stesso schema era stato usato pochi giorni prima contro una professoressa residente nel centro di Roma. Anche lei era stata contattata da un falso poliziotto che le aveva parlato di alcune indagini sulla sua auto, che risultava coinvolta in diversi reati. Il finto agente le aveva spiegato che, per chiarire la sua posizione, era necessario controllare la provenienza dei beni custoditi in casa. La professoressa, spaventata dall’idea di essere coinvolta nell’inchiesta, aveva quindi raccolto denaro contante, Rolex e gioielli per un valore di circa 500mila euro e aveva raggiunto via Parigi, dove era stato fissato l’incontro. Ad aspettarla c’era un uomo vestito in modo sportivo che ha preso tutto dicendole di rimanere in attesa dell’arrivo degli altri agenti. Solo dopo alcuni minuti, rimasta sola in strada, la donna ha capito di essere stata truffata.

