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Sciopero treni l’11 giugno, Salvini tenta di evitarlo: «Al lavoro per trovare una soluzione». Le richieste dei sindacati

30 Maggio 2026 - 17:47 Alba Romano
matteo salvini sciopero trasporti
matteo salvini sciopero trasporti
La mobilitazione, proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, si svolgerà dalle 9 alle 17
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«Alla luce dell’ennesimo sciopero, questa volta proclamato per l’11 giugno, si informa che i tecnici del Mit sono al lavoro già da tempo, su indicazione diretta del ministro Matteo Salvini, per risolvere il problema ed evitare la mobilitazione. Peraltro, va sottolineato che, in questo caso, la richiesta dei lavoratori è condivisibile». È quanto riferiscono fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto riguarda lo sciopero nazionale di 8 ore annunciato dal personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari.

Lo sciopero dei treni dell’11 giugno

Lo sciopero si dovrebbe svolgere dalle 9.01 alle 17, secondo quanto annunciato dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. All’origine della mobilitazione c’è la scelta del governo Meloni di «ignorare le nostre richieste sui rischi derivanti dalle future gare ferroviarie intercity, dove è emersa la volontà del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di suddividere in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico lotto».

Le ragioni dello sciopero

«L’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che rischia di scaricare i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini sono segnali che potrebbero aprire la strada ad una stagione di dumping contrattuale, accompagnata da una riduzione dell’offerta commerciale, a causa del congestionamento della rete e dalla frammentazione del servizio, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del trasporto ferroviario reso all’utenza», spiegano le sigle sindacali. «Seppure pronti a confrontarsi sulla materia – chiosano -, non siamo disponibili ad assistere in silenzio allo smembramento del trasporto ferroviario e al depauperamento di un asset strategico del Paese, sulla pelle di lavoratrici, lavoratori e cittadini».

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