Dalla tavola alla camera da letto, ecco le zone della casa in cui la Svezia vuole limitare l’uso dei cellulari

La Svezia invita i genitori a limitare l’uso dei cellulari solo in alcune zone della casa per dare il buon esempio ai figli. Lo ha fatto tramite l’agenzia svedese per la salute pubblica, che ha diffuso indicazioni pratiche rivolte ai genitori, invitandoli a limitare l’uso del telefono davanti ai bambini.
Secondo le nuove raccomandazioni, i genitori dovrebbero creare in casa zone “senza telefono”, come la tavola da pranzo o la camera da letto, ed evitare di controllare continuamente notifiche e social network in presenza dei figli. Il principio è chiaro: se i genitori danno il buon esempio, i più piccoli ridurranno il rischio di una dipendenza che il governo svedese considera in preoccupante crescita.
Le raccomandazioni ai genitori svedesi
Le linee guida dell’agenzia per la salute pubblica prevedono:
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- evitare di usare il telefono durante i pasti;
- non tenere smartphone e tablet in camera da letto durante la notte;
- spegnere notifiche non necessarie per ridurre le interruzioni continue;
- stabilire orari precisi in cui tutta la famiglia si disconnette dai dispositivi;
- incoraggiare attività alternative come sport, lettura, giochi da tavolo e tempo trascorso all’aperto;
- parlare con i figli dei contenuti che vedono online invece di limitarsi a controllarli o vietarli;
- evitare di utilizzare il telefono come strumento per calmare automaticamente i bambini quando sono annoiati o agitati.
Una battaglia iniziata nel 2024
La battaglia della Svezia contro smartphone e social network va avanti in realtà da diversi anni. Già nel 2024 l’autorità sanitaria aveva raccomandato di evitare completamente gli schermi sotto i due anni di età, fissando inoltre limiti giornalieri per le fasce successive: massimo un’ora al giorno tra i due e i cinque anni, due ore tra i sei e i dodici anni e tre ore per gli adolescenti.
Negli ultimi mesi il governo svedese ha ulteriormente alzato il livello dello scontro con le Big Tech. Ad aprile l’esecutivo ha incaricato l’autorità sanitaria di valutare l’introduzione di un’età minima raccomandata per ricevere il primo smartphone. Nel presentare l’iniziativa, il ministro Jakob Forssmed ha sostenuto che le piattaforme digitali abbiano ottenuto «una via d’accesso diretta» alla vita dei bambini e che contenuti dannosi, problemi di sonno e riduzione dell’attività fisica siano diventati una preoccupazione crescente.
I numeri mostrano quanto il fenomeno sia diffuso nel Paese nordico: secondo i dati citati dalla radio pubblica svedese, il 90% dei bambini di dieci anni e il 95% di quelli di undici possiedono già uno smartphone personale.
Le nuove regole sui cellulari a scuola
Come riporta l’Agi, dal prossimo anno scolastico, che partirà a metà agosto, in Svezia entrerà in vigore un divieto nazionale dei telefoni cellulari nelle scuole fino al nono anno. Gli studenti dovranno consegnare i dispositivi all’inizio della giornata e potranno recuperarli solo all’uscita. Secondo il governo, la misura servirà a migliorare concentrazione, apprendimento e relazioni sociali tra gli alunni.

