La strana morte di Francesca Ercolini e l’indagine che coinvolge marito e figlio

Francesca Ercolini, 51 anni, è morta il 26 dicembre 2022. Presidente della seconda sezione civile del tribunale di Ancona, è stata trovata impiccata alla ringhiera interna dell’appartamento. Il marito Lorenzo Ruggeri, 56 anni, dice di averla vista «un po’ giù». Una prima indagine viene archiviata con l’ipotesi del suicidio. Ma a Campobasso sua madre fa riaprire il caso. Gli indagati sono Ruggieri e un ex ispettore di polizia amico di famiglia. E adesso, scrive il Corriere della Sera, l’ipotesi di reato è omicidio.
La morte della giudice Francesca Ercolini
Nella scena c’è anche un figlio (di lui). Che all’epoca aveva 16 anni e quindi di lui si occupa la procura minorile. Ruggeri, insieme a quattro poliziotti (fra cui l’amico suddetto) e al medico legale che fece la prima autopsia, avrebbe fatto in modo che gli accertamenti della prima ora venissero sviati e insabbiati. Secondo il medico legale Vittorio Fineschi, che ha redatto una perizia da 450 pagine per conto del gip dell’Aquila Marco Billi, il solco sul collo di Francesca è una riga netta, rossa e sottile. Può essere stata lasciata da una corda, un laccio, un cavo. Ma lei è stata trovata impiccata a un foulard.
Le percosse
Il cadavere, sostiene Fineschi, presenta diversi segni compatibili con percosse. Come pensava la madre di Francesca, la signora Carmela Fusco. Che ha anche foto e video che mostrano il volto di sua figlia con i segni delle botte. Che, a suo dire, riceveva in casa. Due settimane prima proprio Fusco aveva mandato una lettera anonima alla questura di Pesaro chiedendo di intervenire in via Zara, dove abitava la famiglia. Anche la colf vedeva Ercolini in lite con padre e figlio. Mentre la prima indagina è stata per depistaggio.
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La scena del crimine
Perché la ricostruzione della scena del crimine è problematica. Ruggieri e il figlio sostengono di averla trovata ai piedi della ringhiera. Per impiccarsi così Francesca avrebbe dovuto arrampicarsi sulla ringhiera e legarsi il cappio al collo mentre era in equilibrio. All’arrivo della polizia poi la donna era già stesa sul pavimento. I Ris poi trovano due cavi elettrici di due lampade, di cui uno fuori posto. Vengono raffrontati col solco sul collo della vittima. L’accertamento non dà una risposta certa. La pm Roberta D’Avolio però ne chiederà altri.

