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Abbiamo provato il mouse pieghevole: come funziona, quanto costa e quando ha senso usarlo – La recensione

18 Giugno 2026 - 09:30 Riccardo Lichene
mouse pieghevole
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Che bisogno c'era di creare una periferica dalle dimensioni ancora più ridotte del modello base? Chiedetelo a chi lavora spesso in treno o in aeroporto
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A che serve un mouse pieghevole? La domanda è sbagliata. Quella giusta è: a chi serve un mouse pieghevole? E la risposta è: a chi viaggia molto e deve preparare presentazioni o lavorare sia sul proprio computer sia su quello dei clienti. A questo genere di professionisti, il nuovo Mobi Fold della Logitech potrebbe essere molto utile. Occupa davvero poco spazio nella borsa, ma per farlo deve rinunciare a qualche componente, come la rotella per scorrere. Questo non vuol dire che perda delle funzionalità, anzi. I suoi punti di forza sono la leggerezza (pesa 79 grammi) e la compattezza, ma sull’altare di quest’ultima è stata sacrificata l’ergonomia. Ecco la recensione completa dopo una settimana in compagnia del Logitech Mobi Fold.

Il confronto con un mouse “standard”

Com’è usare il Logitech Mobi Fold

Il primo impatto con il Logitech Mobi Fold è foriero di una certa dose di stupore. Aprire e chiudere il mouse per trasformarlo in un oggetto grande come metà del palmo di una mano è sorprendente, e la precisione con cui il meccanismo di apertura e chiusura scatta fa subito venire voglia di giocarci, quasi fosse un fidget toy. Superato il fattore novità, però, diventa subito evidente il suo più grande difetto: è piuttosto scomodo da usare. Ha una conformazione a tre settori: sulla destra e sulla sinistra della parte anteriore ci sono i soliti tasti destro e sinistro del mouse, al centro un pulsante sensibile al tocco sostituisce la rotella e “nasconde” due tasti programmabili, uno in cima e uno in fondo. L’angolo a cui siede da aperto difficilmente asseconda la forma della mano e i tasti sono piuttosto lontani tra loro. Sorprendentemente, l’assenza della classica rotella non dà alcun fastidio perché il sistema touch del pulsante centrale è preciso e affidabile. I due pulsanti programmabili, poi, hanno un’integrazione automatica con Google Chrome, Micorsoft Edge, Microsoft Teams e Zoom per trasformare il mouse in un presenter che usa i due tasti dedicati per scorrere le slide delle presentazioni. 

Per chi è il Logitech Mobi Fold

É evidente come l’ambiente naturale del Logitech Mobi Fold non sia la scrivania di casa o quella dell’ufficio, ma il sedile di un treno, gli sgabelli con le prese di un aeroporto e tutti quei luoghi dove chi viaggia leggero quando lavora non vuole rinunciare alla comodità di un mouse. Chi proprio non sopporta di dover lavorare ai propri progetti con il trackpad del laptop e non vuole portarsi dietro un mouse tradizionale, magari cablato, troverà in questo piccolo dispositivo che si connette con il Bluetooth un compagno di viaggio pratico anche se un po’ scomodo da usare.

In più, il Mobi Fold può connettersi con tre dispositivi diversi contemporaneamente passando da uno all’altro premendo un pulsantino vicino al sensore. Questa funzionalità è ottima per tutti coloro che usano più macchine (Pc e iPad o portatile da viaggio e desktop di un cliente) quando lavorano. Vista l’ergonomia spigolosa, giocare ai videogiochi con questo mouse non è davvero un’opzione, ma se il volo è in ritardo e il computer ha installato qualche titolo che ha bisogno di un mouse, allora, grazie al suo sensore dalla sensibilità variabile (per regolarlo e assegnare nuove funzioni ai tasti serve l’app Logi Options+), il Mobi Fold potrà darvi una mano anche a giocare.

Il prezzo della novità con il Logitech Mobi Fold

La prima iterazione di una nuova tecnologia non è mai economica: il Logitech Mobi Fold costa 79,90 euro. Ci sono mouse wireless con prestazioni comparabili e più comodi della stessa azienda che costano la metà, ma nessuno occupa così poco spazio da chiuso e nessuno ha lo stesso “fattore wow” quando lo si usa a una riunione o su un treno. Un altro vantaggio è che è possibile metterlo in borsa e dimenticarselo lì: non solo la batteria dura un mese (30 giorni) ma abbiamo messo alla prova quanto dice il produttore sulla scatola ed è (quasi) accurato. Il mouse si pubblicizza dicendo di guadagnare 3 ore di utilizzo con un minuto di carica: da completamente scarico e con 60 secondi precisi attaccato al cavo siamo riusciti a ottenere altre due ore di autonomia. Questa funzionalità è più che mai necessaria visto che è impossibile usare il mouse mentre è in carica.

La batteria, infine, è completamente e facilmente sostituibile dall’utente, basta un piccolo cacciavite. Un ultimo punto di forza del Mobi Fold è che il suo sensore  non ha bisogno di un tappetino per mouse per funzionare e i suoi “pattini” (le superfici pensate per scorrere) permettono di lavorare agilmente sulle superfici più diverse, tavolini dei treni compresi.

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