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Keir Starmer annuncia le dimissioni: la Gran Bretagna boccia il suo sesto primo ministro in 10 anni di Brexit. Cosa succede ora

22 Giugno 2026 - 11:53 Alba Romano
keir starmer dimissioni
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I tempi del passaggio di consegne alla guida del labour e del governo
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Il premier britannico Keir Starmer ha parlato davanti al numero 10 di Downing Street annunciando le sue dimissioni. Starmer ha rivendicato i meriti del suo governo ma ha detto che il Labour ha bisogno di una nuova leadership. Ha anche aggiunto che rimarrà in carica fino a quando non ci sarà un suo successore, precisando di aver avvertito re Carlo. L’uscita di scena di Starmer, travolto dall’impopolarità e dal crollo di consensi anche all’interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l’ex sindaco di Manchester Andy Burnham.

Le dimissioni

Le voci di dimissioni di Starmer hanno cominciato a circolare dopo la vittoria di Andy Burnham in un’importante elezione suppletiva che ha spianato la strada alla sfida per la leadership. Secondo le regole del Partito Laburista, il leader del partito di centrosinistra deve essere un membro del Parlamento. Se Starmer dovesse lasciare l’incarico quest’anno, la Gran Bretagna si ritroverebbe con il settimo primo ministro in un decennio, un ricambio senza precedenti nella sua storia moderna. Sessantatré anni, ex avvocato, Starmer ha sempre dichiarato che si sarebbe opposto a qualsiasi tentativo di destituirlo. Ma la schiacciante vittoria di Burnham nel collegio elettorale di Makerfield, nel nord-ovest della Gran Bretagna, sembra averlo indotto a un ripensamento.

Le prossime mosse

Starmer, che secondo i sondaggi è profondamente impopolare tra gli elettori, avrebbe trascorso il fine settimana con la sua famiglia a Chequers, la residenza estiva dei primi ministri, per colloqui con gli alleati. Il Guardian riporta che con la sua cerchia ristretta ha lavorato al discorso di dimissioni. Secondo il quotidiano, la tempistica più probabile prevede che Starmer rimanga in carica fino a dopo l’estate, con la presentazione del nuovo leader al congresso del partito a fine settembre.

Quel che è certo è che Starmer ha dichiarato di aver chiesto al Comitato esecutivo nazionale del Labour di fissare un calendario per la corsa alla leadership del partito, con apertura delle candidature il 9 luglio e chiusura il 16 luglio, prima della pausa estiva del Parlamento. In caso di sfida, il nuovo leader e premier sarebbe in carica entro la ripresa dei lavori di Westminster a settembre. Se invece il rivale Andy Burnham si presenterà come unico candidato – ipotesi che nelle ultime ore ha preso sempre più piede sotto forma della cosiddetta “incoronazione” – il passaggio di consegne al nuovo primo ministro avverrà già a metà luglio. 

Le reazioni

«Molti leader impiegano anni per diventare lo statista che tu sei riuscito a diventare in soli due anni. La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina è più solida grazie a te. Grazie, caro Keir», scrive su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Meno diplomatico il leader del trumpiano Reform UK, Nigel Farage, che ha chiesto di indire elezioni politiche nel Regno Unito: «Reform invoca le elezioni e siamo pronti a portare un cambiamento radicale», ha scritto Farage su X. «Se il Labour pensa di poter piazzare un altro politico di professione al numero 10, si sbaglia di grosso», ha poi aggiunto.

Donald Trump aveva previsto l’imminente addio scrivendo su Truth: «Keir Starmer si dimetterà». Il Presidente, che aveva un buon rapporto con Starmer prima che la guerra con l’Iran lo incrinasse, ha accusato il premier di aver fallito sulle politiche in materia di immigrazione ed energia.

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