L’estrema destra si schiera con i lefebvriani, il vannacciano Borghezio e Forza Nuova a Ecône: «La storia darà loro ragione»

L’ultradestra italiana si è ritrovata a Ecône, in Svizzera. Alla consacrazione di quattro nuovi vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X, che ha aperto uno scisma all’interno della Chiesa Cattolica, hanno partecipato l’ex europarlamentare della Lega Mario Borghezio, oggi in Futuro Nazionale, e una delegazione di Forza Nuova guidata da Roberto Fiore. «Migliaia di fedeli riuniti in preghiera con i copricapi bianchi, mi hanno ricordato le migliori Pontida – commenta Borghezio all’Ansa -. La Fraternità ha preso una posizione coraggiosa a procedere con queste investitura. Un atto di affermazione dei valori della tradizione – prosegue – a fronte di una tendenza inarrestabile della Chiesa verso un progressismo che si allontana dai principi del cattolicesimo, che dovrebbe far riflettere Leone XIV».
La partecipazione dell’estrema destra in Svizzera
Pur precisando che si è trattato di una partecipazione a titolo esclusivamente personale, e non in rappresentanza del partito di Roberto Vannacci, Mario Borghezio ha raggiunto Ecône accompagnato da due esponenti dei comitati locali del movimento. Una linea ribadita anche da fonti interne del partito: «Futuro Nazionale si occupa di politica, non di questioni ecclesiali. Ciascuno è libero di partecipare alla Messa dove ritiene», spiega un dirigente del movimento. Per l’ex europarlamentare, tuttavia, dalla cerimonia arriva anche un messaggio politico. «La manifestazione di attaccamento ai valori della tradizione rappresenta un segnale di speranza per chi, come Futuro Nazionale, vuole resistere alla modernità», afferma.
La delegazione di Forza Nuova
Sulla stessa linea si colloca anche il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, secondo cui «la storia darà ragione» ai seguaci dell’arcivescovo Marcel Lefebvre, scomunicato ipso facto nel 1988 da papa Giovanni Paolo II dopo aver consacrato quattro vescovi senza il mandato della Santa Sede. «Le questioni sollevate dal tradizionalismo sono ancora aperte e la Fraternità San Pio X rischia di essere discriminata nonostante la sua coerenza», sostiene Fiore. Nei giorni scorsi Forza Nuova aveva però precisato che la partecipazione alla cerimonia sarebbe avvenuta «nel granitico rispetto per Roma e per il Santo Padre». Una posizione che Borghezio respinge apertamente: «Su questo non esistono vie di mezzo: o si è con la Fraternità o si è con la Chiesa», afferma, definendo «ipocrita» l’atteggiamento del leader di Forza Nuova.
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Foto copertina: ANSA/CYRIL ZINGARO | I fedeli a Écône, in Svizzera, il 1º luglio 2026

