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Quanto guadagna un influencer? Da 100 euro si arriva fino a 35mila euro per un semplice post

02 Luglio 2026 - 20:06 Francesca Milano
Chiara Ferragni
Chiara Ferragni
Il report 2026 sui compensi per i contenuti sponsorizzati mostra una inversione di tendenza: ora i brand preferiscono ingaggiare creator di fascia media. Finisce l'era dei vip
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Fino a 35mila euro per un post su Instagram, fino a 58mila euro per un video su YouTube. Sono le cifre più alte che può incassare oggi un creator in Italia, almeno secondo il nuovo report di DeRev sui compensi degli influencer. Ma dietro i numeri da capogiro si nasconde un mercato che sta cambiando: l’influencer marketing continua a crescere, arrivando nel 2026 a 425 milioni di euro, il 10,4% in più rispetto ai 385 milioni dell’anno precedente, ma i guadagni non aumentano per tutti allo stesso modo. Anzi: le celebrity, cioè i profili con le community più grandi, vedono calare i compensi per il terzo anno consecutivo.

Perché i vip sono meno “interessanti” per i brand

La tendenza più interessante riguarda proprio il ridimensionamento dei volti più noti. Secondo DeRev, nel 2026 i compensi delle celebrity scendono su tutte le piattaforme: -18,8% su Facebook, -9,5% su Instagram, -8,6% su TikTok e -2,4% su YouTube. Il motivo è semplice: per molti brand non basta più raggiungere milioni di follower, soprattutto se la community è troppo generalista e il ritorno dell’investimento è difficile da misurare. Il rischio, per le aziende, è pagare molto per parlare a tutti e quindi, in fondo, a nessuno.

Si punta su creator con massimo 300mila follower

A crescere sono invece le fasce intermedie. Gli influencer di fascia media (ossia quelli che hanno tra i 50mila e i 300mila follower) registrano compensi in aumento del 9,2% su Instagram, del 7,1% su TikTok e del 2,9% su YouTube. Bene anche i macro influencer (quelli fino a 1 milione di follower), che segnano un +7,1% su Instagram, +7,6% su TikTok e +5% su YouTube. È qui che i brand sembrano trovare il nuovo equilibrio: community abbastanza ampie da garantire visibilità, ma ancora percepite come credibili e vicine agli utenti. Anche i dati di performance vanno in questa direzione: su Instagram il 76,7% dei degli influencer di fascia media è cresciuto in follower nell’ultimo anno, contro il 36,8% delle celebrity.

Quanto guadagnano gli influencer in base al numero di follower

Instagram resta la piattaforma centrale della creator economy. Per un post, i compensi vanno dai 100-300 euro dei nano influencer (ossia quelli che hanno meno di 10mila follower) ai 12.500-35 mila euro delle celebrity. In mezzo ci sono i micro influencer, tra 300 e 1.600 euro, i medi, tra 1.600 e 5.500 euro, i macro, tra 5.500 e 9.500 euro, e i mega influencer, tra 9.500 e 12.500 euro. Per gli story set, cioè pacchetti fino a tre storie consecutive, i compensi vanno invece da 50-150 euro per i nano fino a 4-7 mila euro per le celebrity.

Su TikTok i valori sono più stabili. La variazione media dei compensi è leggermente negativa, pari a -0,33%, ma anche qui il dato cambia molto a seconda della fascia. I nano influencer scendono del 10%, mentre micro, medi e i macro crescono. Il listino va da 50-175 euro a post per i nano creator fino a 8.500-18 mila euro per le celebrity.

YouTube resta invece il social con i cachet più alti per singolo contenuto. Un video lungo può valere 500-1.250 euro per un nano creator, 3-7.800 euro per un creator medio, 7.800-14.250 euro per un macro e fino a 25-58mila euro per una celebrity. Gli Shorts, inseriti per la prima volta da DeRev come formato autonomo, valgono molto meno: il loro prezzo è stimato intorno a un terzo rispetto a un video tradizionale. Anche in questo caso, però, per le celebrity si può arrivare fino a 18mila euro.

Ancora troppi contenuti sponsorizzati non trasparenti

Il report segnala anche un nodo trasparenza. Su TikTok solo lo 0,78% dei post con più interazioni contiene un’indicazione di contenuto sponsorizzato. Su Instagram la quota sale al 4,46%, mentre su YouTube arriva al 29% per i video lunghi. Un dato destinato a pesare sempre di più, anche perché l’Agcom ha adottato Linee guida e Codice di condotta per gli influencer, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza delle comunicazioni commerciali, la tutela dei minori e la protezione degli utenti.

I settori in cui i creator lavorano di più

Quanto ai settori, il più forte resta Fashion & Beauty, che rappresenta il 27% degli investimenti in influencer marketing. Seguono Food & Beverage al 18%, poi Gaming & Tech e Travel & Lifestyle, entrambi al 13,5%. Crescono anche Sport e Tempo libero, al 9%, e Business & Finance, ancora fermo al 3% ma considerato una nicchia ad alto valore, dove contano soprattutto competenza, autorevolezza e reputazione.

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