Vadim Ermolaev, l’oligarca colpito dal pacco bomba a Monaco è uscito dal coma. Gravissima la compagna

Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino ferito nell’esplosione di un pacco bomba a Monaco lunedì scorso, sarebbe uscito dal coma e le sue condizioni di salute sarebbero «decisamente migliorate». Lo scrive Nice Matin. L’oligarca ucraino, che sarebbe stato l’obiettivo dell’attentato dinamitardo per ragioni ancora da chiarire, è ricoverato da lunedì sera in un ospedale a Marsiglia. Rimane invece in condizioni critiche, e dunque in pericolo di vita, la compagna di fatto del magnate, Anna Nasobina. La donna ucraina ha ricevuto massicce trasfusioni di sangue negli ultimi giorni e rischierebbe di perdere l’uso della vista, dell’udito e la parola. Le sono già state amputate entrambe le gambe. Il figlio 13enne della coppia, rimasto ferito nell’esplosione, è stato ricoverato invece all’ospedale pediatrico Lenval di Nizza con ferite non gravi.
Le indagini e la caccia alla sospettata ucraina
La principale sospettata per l’attentato compiuto lunedì sera a Monaco è la 39enne ucraina Anastasiia Berezovska, ricercata in tutto il mondo e in particolare in Germania. Di lei, nonostante un presunto «avvistamento» nei giorni scorsi a Francoforte, ancora non c’è traccia. D’altra parte gli inquirenti monegaschi sono convinti sulla base degli elementi raccolti che la donna «non abbia agito da sola».

