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La bufala delle creme solari che aumentano il rischio di cancro: come è stato manipolato uno studio su 470 mila persone

06 Luglio 2026 - 16:10 Juanne Pili
Lo studio scientifico esiste, ma giunge a conclusioni opposte
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Diverse condivisioni Facebook stanno rilanciando delle affermazioni riguardo a uno studio dove risulterebbe che le creme solari aumenterebbero il rischio di cancro alla pelle. Il documento si baserebbe su 470 mila persone, ma non viene fornito nemmeno un link per potervi risalire. Negli screen associati si vede anche un frame tratto da una trasmissione del dottor Nicholas Hulscher, epidemiologo della Fondazione di Peter McCullough, entrambi sono personaggi apprezzati nel mondo delle medicine alternative.

Per chi ha fretta:

  • Diversi post sui social affermano che le protezioni solari aumentano il rischio di melanoma invasivo (+292%), carcinoma basocellulare (+140%) e carcinoma a cellule squamose (+126%).
  • Lo studio su 470 mila persone esiste, ma i dati sono stati manipolati: gli autori della ricerca affermano l’esatto contrario di quanto sostenuto nei post virali.
  • L’aumento statistico dei casi è dovuto al “paradosso della protezione solare”: l’uso della crema genera un falso senso di sicurezza, spingendo le persone a esporsi ai raggi UV molto più a lungo del dovuto.

Il contesto

Le condivisioni in oggetto presentano la seguente didascalia:


La fonte di Hulscher dice l’esatto contrario

Effettivamente il dottor Hulscher è il principale diffusore su X.com della narrazione in oggetto riguardo alle protezioni solari che incrementerebbero il cancro. Il post risale al 24 giugno 2026. Nel thread di discussione interviene l’account dell’American Council on Science and Health (ACSH), dove si afferma che lo studio originale sostiene l’esatto contrario: «Nel complesso, tuttavia, questi risultati dimostrano l’importanza di un uso adeguato e frequente di creme solari e della minimizzazione dell’esposizione ai raggi UV, in particolare nelle persone con la pelle chiara», riportano i ricercatori.

Il paper infatti parla del «paradosso della protezione solare». Così i ricercatori definiscono quel «falso senso di sicurezza» che porta le persone a esporsi eccessivamente al sole, convinti che basti cospargere la pelle di apposite creme. È un problema analogo a quello denunciato durante la pandemia di Covid-19, quando le persone erano portate ad abbassare la guardia in quanto vaccinate.

Lo studio per altro ribadisce «l’importanza di un uso adeguato e frequente della protezione solare» abbinata non di meno ad una «esposizione minima ai raggi UV». Dunque alla gravità del messaggio trasmesso nella narrazione si unisce anche la diffamazione dei ricercatori, a cui viene attribuita una pericolosa bufala.

Conclusioni

I dati dello studio su 470 mila persone sono stati utilizzati in modo ingannevole. Le creme solari rimangono uno strumento fondamentale di prevenzione contro i tumori della pelle. La ricerca citata non dimostra la pericolosità dei filtri solari, ma evidenzia un problema comportamentale: l’illusione di essere protetti non deve diventare un pretesto per esporsi in modo prolungato o sconsiderato alle radiazioni ultraviolette.

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