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Francia, dopo il Louvre i ladri svaligiano anche il museo Latique: rubati 20 gioielli per un valore di 4 milioni

06 Luglio 2026 - 14:37 Annapaola Messina
Museo Latique
Museo Latique
Il furto è avvenuto domenica mattina all'alba: ad accorgersi dell'effrazione è stata una addetta alle pulizie
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Un altro furto plurimilionario in un museo francese: questa volta i ladri sono entrati in azione al museo Lalique, nella cittadina di Wingen-sur-Moder, in Alsazia. Il furto è avvenuto all’alba di domenica 5 luglio. I ladri, non ancora identificati, hanno rubato circa venti gioielli, per un valore totale che si stima attorno ai 4 milioni di euro, secondo quanto riportato dal museo e dalle forze investigative. 

Il problema della sicurezza in Francia

L’episodio mette nuovamente in discussione la sicurezza dei musei francesi, soprattutto dopo l’eclatante rapina al Louvre avvenuta nella mattina del 19 ottobre scorso, quando una banda di ladri era riuscita a sottrare un bottino di gioielli da 102 milioni di dollari in meno di otto minuti. 

La dinamica del furto di domenica scorsa

Secondo le prime ricostruzioni il colpo è stato effettuato attorno alle 5:30 del mattino. I ladri si sono diretti con precisione verso la sala dei gioielli, il che implica che erano già a conoscenza della disposizione della collezione esposta. Nonostante sia scattato l’allarme, la banda è riuscita a scappare prima dell’arrivo della sicurezza. 

Il primo a notare l’effrazione è stato un’addetta alle pulizie, che ha contattato la polizia. Secondo una stima iniziale, i ladri avrebbero sottratto una ventina di gioielli, tutti di grande valore.

La valutazione finale è ancora in corso, ma il valore del colpo potrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni di euro. Attraverso una comunicazione pubblicata sul proprio sito, il museo ha informato il pubblico che la struttura rimarrà chiusa per alcuni giorni.

L’accusa del sindaco

Il sindaco di Wingen-sur-Moder, Christian Dorschner ha espresso la sua frustrazione per quanto accaduto: «Tutti gli allarmi sono scattati, come previsto. E poi, a quanto pare, c’è stata una grave negligenza da parte della società di sicurezza: non sono intervenuti immediatamente, non hanno avvisato la polizia».

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