Il caso della fila 11, la sorprendente coincidenza tra il superstite dell’Air India e il salvataggio su Ryanair: qual è il posto più sicuro in aereo

Il disastro del volo AI171 di Air India, avvenuto un anno fa, e l’incidente di ieri su un volo Ryanair hanno un dettaglio in comune: i passeggeri coinvolti sedevano entrambi nella fila 11. Nel primo caso, Vishwash Kumar Ramesh, originario di Leicester (Regno Unito), fu l’unico sopravvissuto allo schianto del volo Air India e occupava il posto 11A. Una circostanza che, nelle settimane successive, spinse migliaia di viaggiatori a pagare un supplemento pur di prenotare quel sedile o uno della stessa fila. Nel secondo episodio, il passeggero rimasto ferito dopo la rottura di un finestrino su un volo Ryanair sedeva invece al posto 11F. Nonostante il rischio di essere risucchiato all’esterno, dimostrato anche da un precedente, si è salvato.
Il posto più sicuro in aereo
Due coincidenze che hanno inevitabilmente alimentato superstizioni e interrogativi sulla sicurezza della fila 11. Ma esiste davvero un posto più sicuro degli altri? Secondo un’indagine del Corriere della Sera, a firma di Leonard Berberi, basata sull’analisi di 50 incidenti aerei avvenuti tra il 1969 e il 2013, la zona della cabina con i tassi di sopravvivenza più elevati sarebbe quella compresa tra le ali e la coda. Sugli aerei a lungo raggio, i posti centrali tra i due corridoi risulterebbero i più favorevoli. Sui velivoli per tratte brevi e medie, invece, i sedili affacciati sul corridoio. Chi si trova in quest’area avrebbe una probabilità di sopravvivenza del 74%. Ma, in ogni caso, come ricorda Berberi, l’esito finale di un incidente dipende da diversi fattori (oltre a un bel po’ di fortuna).
Foto copertina: PEXELS/BEGIMAI NURMAMET

