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Caldo record, il bollettino del ministero: mercoledì sette bollini rossi e nove arancioni. Quali sono le città più a rischio

13 Luglio 2026 - 13:05 Alba Romano
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Torna il grande caldo in Italia: il bollettino del ministero della Salute assegna il bollino rosso a 7 città. Ciciliano: «Fa più caldo, ma non ci sono più incendi»
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Torna il grande caldo e aumentano i bollini rossi e arancioni. È allerta «rischio salute» per Firenze e Perugia in rosso già da oggi, lunedì 13 luglio, fino a mercoledì. Ai capoluoghi di Toscana e Umbria, il 15 luglio si aggiungeranno Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino.

Bollini arancione e giallo

Sempre mercoledì, temperature e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nelle persone più vulnerabili, per Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo; tutte città contrassegnate dal bollino arancione.

Infine, le città in giallo sono 11: Ancona, Bari, Bolzano, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Venezia. I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero e il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane.

Ciciliano: «Fa più caldo, ma non ci sono più incendi»

«È vero che fa più caldo, ma non che ci siano più incendi», ha affermato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, spiegando che i grandi roghi, come quelli che stanno interessando il Piemonte, attirano maggiore attenzione mediatica ma non indicano necessariamente un aumento del numero complessivo degli incendi rispetto agli anni precedenti.

Ciciliano ha ricordato che la campagna antincendio boschivo, già estesa lo scorso anno, «resterà attiva dal 15 giugno al 15 ottobre, garantendo una maggiore disponibilità di mezzi aerei», ha precisato, sottolineando che la prevenzione resta l’elemento chiave. «La gestione degli incendi – ha spiegato – si costruisce con interventi strutturali e una corretta manutenzione del territorio, non durante l’emergenza».

Foto copertina: ANSA/TOLGA AKMEN | Persone in piscina a Londra, 23 giugno 2026

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