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Caso Ranucci, l’ad della Rai difende lo stop alle repliche di Report: «Sospese per tutelare un brand fondamentale per l’azienda»

14 Luglio 2026 - 14:26 Alba Romano
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L’amministratore delegato spiega il motivo della sospensione delle puntate estive della trasmissione di Sigfrido Ranucci
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«Non abbiamo cancellato delle nuove puntate, abbiamo cancellato repliche che sono comunque visibili su Raiplay. È stata una forma di cautela del brand dell’azienda». È quanto ha chiarito l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, intervenendo nel corso di AdnTalks, dove ha spiegato le ragioni della decisione relativa al programma di inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci su Rai3.

Non solo Report

L’ad ha, inoltre, affrontato il tema dello stallo della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, fermata dopo le dimissioni dei consiglieri di opposizione, che hanno denunciato le manovre della maggioranza e il protrarsi dell’impasse nei lavori della bicamerale. Secondo Rossi, l’assenza della Commissione non incide sull’operatività dell’azienda. «La Rai continua a lavorare attraverso le prerogative del consiglio di amministrazione e dei vertici, che sono pienamente operativi», ha spiegato.

Rossi ha però riconosciuto che la mancata attività della Vigilanza rappresenta un elemento di criticità sul piano istituzionale e politico, ricordando come l’organismo abbia il compito di garantire il pluralismo dell’informazione. Una situazione che, pur non ostacolando direttamente l’attività aziendale, «crea uno scenario non tranquillo».

L’uscita di Milo Infante

Rossi ha poi commentato alcune recenti uscite dalla Rai, soffermandosi in particolare su quella di Milo Infante, prossimo a una nuova esperienza televisiva a Mediaset. Pur ribadendo il rapporto di stima personale nei confronti del giornalista, l’amministratore delegato ha espresso disappunto per le dichiarazioni rilasciate dall’ex conduttore. «Sono legato a Milo Infante da rapporti di stima e amicizia e gli auguro il massimo successo. Tuttavia sono rimasto spiacevolmente colpito dalle sue parole sulla Rai e sui colleghi. Quando si intraprende una nuova esperienza non si dovrebbe parlare male di un’azienda che ti ha tutelato», ha dichiarato. Infine, una battuta sul titolo del nuovo programma che Infante condurrà su Rete 4: «Fa un po’ sorridere che Ore 14 diventi Ore 11, ma fa parte delle sfide del mercato televisivo».

Foto copertina: ANSA/GIUSY MARINELLI | L’amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi, alla conferenza stampa di presentazione dei palinsesti, Ancona, 3 luglio 2026

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