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Zelensky valuta di cacciare il capo dell’esercito: la «pazza idea» per placare le proteste a Kiev e i rischi

18 Luglio 2026 - 21:02 Simone Disegni
Zelensky Syrsky
Zelensky Syrsky
Il presidente ucraino potrebbe accontentare la piazza e sostituire Oleksandr Syrsky. Gli incontri e i dubbi
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Dopo aver mandato a casa mezzo governo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe valutando di rimuovere dal suo incarico anche il comandante in capo dell’esercito Oleksandr Syrsky. Lo scrive il Financial Times citando un alto funzionario di Kiev. Si tratterebbe di una mossa, delicatissima, per provare a placare le proteste crescenti nel Paese per il licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. La vera ragione dietro la cacciata di Fedorov, che ha scioccato mezza Ucraina e gli stessi alleati europei, sarebbe stato infatti lo scontro totale tra l’enfant prodige del governo di Kiev e il comandante in capo dell’esercito. 35 anni il primo, convinto che il futuro della guerra stia nei droni e nell’automazione, 60 anni e un approccio ben più tradizionale il secondo. Dopo sei mesi di forzata convivenza, i due non si parlavano praticamente più, ha svelato Zelensky, sinché Syrsky non lo ha posto davanti a un ultimatum: «O lui o me».

Il licenziamento di Fedorov e le proteste di piazza

Non volendo toccare i vertici dell’esercito in un momento delicatissimo della guerra – considerato di svolta favorevole all’Ucraina – Zelensky aveva scelto di piegarsi a Syrsky e licenziare Fedorov, nell’ambito del rimpasto che ha visto la rimozione pure della premier Yulia Svyrydenko. Zelensky non aveva fatto i conti però con la popolarità di Fedorov, sia tra i ranghi dell’esercito che nella popolazione. Sin dalla mattina dopo la sua cacciata la gente ha cominciato a radunarsi, a Kiev e non solo, per protestare contro una mossa considerata assurda e controproducente, dati i successi operativi conseguiti da Fedorov. Il malcontento è stato cavalcato pure da diversi media ucraini, e venerdì sera in piazza sono scese migliaia di persone al grido di «Via Syrsky». La loro richiesta numero 1 è quella di cacciare il comandante in capo e di reinsediare Fedorov ai vertici della Difesa, ha detto Dmytro Koziatynskyi, un veterano di guerra tra gli organizzatori delle proteste.

L’incontro coi comandanti e il bivio di Zelensky

Ora secondo l’FT Zelensky starebbe valutando di accontentare la piazza, ma solo se sarà certo di poter trovare un comandante in grado di prendere il posto di Syrsky con un trasferimento ordinato dei poteri e mantenendo la presa sul fronte di guerra da 1.200 chilometri con la Russia. Nel corso del finesettimana Zelensky dovrebbe incontrare i comandanti per fare il punto sulla situazione sul campo e valutare candidati per la successione a Syrsky. Il quale era stato scelto dallo stesso Zelensky nel febbraio 2024 al posto di Valeryi Zaluzhny, il popolare comandante in capo che aveva guidato la prima fase della resistenza all’offensiva russa considerato come il suo più serio competitor alle prossime elezioni presidenziali. Con il possibile avvicinarsi dell’appuntamento, Zelensky non può permettersi di perdere così platealmente consenso nel Paese. Ma neppure di intaccare la solidità dell’organizzazione e del morale dell’esercito in piena guerra con Mosca.

In copertina: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con il comandante dell’esercito Oleksandr Syrsky in una foto d’archivio – Kupyansk, 30 novembre 2023 (Facebook / Volodymyr Zelensky)

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