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Meteo, l’altra faccia del cambiamento climatico è la grandine: in arrivo chicchi grandi come arance

21 Luglio 2026 - 14:23 Annapaola Messina
Grandine record a Piacenza
Grandine record a Piacenza
Le grandinate che si sono verificate negli ultimi giorni in Lombardia si estenderanno alle altre regioni. Temperature in calo
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Il caldo sta per darci una tregua, ma questa non è necessariamente una buona notizia: dalle temperature estreme, infatti, passeremo a forti temporali e grandinate con chicchi grossi come arance. Questo improvviso “switch climatico” è il risultato dell’impatto tra le arie fresche in arrivo dalla Norvegia e il caldo estremo.

Secondo il meteorologo di iLMeteo.it Lorenzo Tedici, a Nord le temperature torneranno a stare nella norma, senza più caldi o freddi estremi, con massime sui 30-31°C anche sul medio versante adriatico. Tuttavia, sulle coste del tirreno del Centro si registreranno ancora temperature di 35-36°C, e in gran parte del Sud (in particolare Calabria, Sicilia e Sardegna) la temperatura viaggerà ancora attorno ai 40°C.

In arrivo l’altro fenomeno climatico estremo: i temporali

Questo graduale abbassamento delle temperature è dovuto all’arrivo di aria fresca proveniente dalla Norvegia, che però porta con sé brutte sorprese. Infatti, l’unione tra le correnti fresche e il calore estremo e alti tassi di umidità preesistenti causerà fenomeni climatici estremi, come i forti temporali manifestatosi nel Nord-Est del Paese e in Lombardia negli ultimi giorni, caratterizzati da potenti gradinate. 

Nelle prossime 24 ore, il rischio di forti tempeste si sposterà dal Nord verso il Centro, prima sul lato adriatico e poi, a fine settimana, anche sull’estremo Meridione. Torneremo dunque ad avere un clima più vivibile, con minime sotto i 20°C e massime sotto i 30°C nelle zone più fresche ed arieggiate. 

Temperature ancora elevate: ecco perché

Secondo i meteorologi, almeno fino a fine mese, non si registrerà una quarta ondata di caldo africano. Tuttavia, ciò che spaventa di più è che le temperature si aggireranno comunque intorno ai 33°C al Nord, ai 34-35°C al Centro e ai 36-37°C al Sud.

Questi dati sono una chiara ed evidente testimonianza del cambiamento climatico al quale stiamo andando incontro. Le temperature estive che oggi consideriamo essere “nella norma”  sono di ben 4 gradi superiori alle temperature medie di 50 anni fa. Il che fa pensare ai livelli che raggiungeremo in un prossimo futuro. 

Le previsioni per i prossimi giorni

Nei prossimi giorni il quadro meteorologico si manterrà piuttosto dinamico, con condizioni molto diverse tra le varie aree della penisola/del territorio. Martedì 21 il Nord sarà colpito da temporali sparsi, localmente accompagnati da grandinate, mentre al Centro i fenomeni si concentreranno soprattutto lungo le regioni adriatiche. Al Sud continuerà invece a dominare il sole, accompagnato da un caldo intenso che potrà raggiungere i 45 °C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna. 

Mercoledì 22 il tempo migliorerà al Nord con ampie schiarite, mentre al Centro persisteranno acquazzoni su rilievi e coste adriatiche; al Sud si segnalerà solo una debole e isolata instabilità. 

Giovedì 23 il Nord resterà soleggiato, ma al Centro saranno ancora possibili rovesci, soprattutto lungo l’Appennino e il versante adriatico. Al Sud, invece, verso sera, tuoni e temporali interesseranno inizialmente la Puglia e successivamente la Basilicata. 

Per quanto riguarda la giornata di venerdì e il fine settimana, le temperature rimarranno in linea con le medie del periodo, con nuovi temporali venerdì al Sud e un possibile peggioramento domenica anche sulle regioni del Centro-Nord.

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