Ultime notizie Crisi Usa - IranMario RoggeroMondiali 2026Roberto Vannacci
FACT-CHECKINGIntelligenza artificialeMondiali 2026PalestinaSpagna

La foto di Yamal con la kefiah palestinese ai Mondiali è falsa: l’ha creata l’intelligenza artificiale

21 Luglio 2026 - 06:50 David Puente
La foto originale non mostra alcuna kefiah
Google Preferred Site

Circola sui social una foto di Lamine Yamal in ginocchio, con in mano una kefiah palestinese, dopo la vittoria della Spagna ai Mondiali 2026. Il testo che accompagna l’immagine recita: «Anche solo per questo gesto, la Spagna meritava la coppa». La foto è falsa. Di fatto, è stata generata con strumenti di intelligenza artificiale di OpenAI. Nella foto originale Yamal alza le braccia in aria, senza alcuna kefiah.

Cosa mostra la foto che circola

L’immagine ritrae Yamal a terra nell’atto di esultare, con tra le mani una kefiah con i colori della bandiera palestinese. Una delle condivisioni riporta il seguente testo: «Anche solo per questo gesto, la Spagna meritava la coppa».

Una delle immagini più complete risulta condivisa da Nicolai Lilin, il propagandista filorusso già noto per la diffusione di numerose fake news.

Perché la foto è falsa

Il sistema di rilevamento di OpenAI ha analizzato l’immagine e ha restituito questo esito: «Questo contenuto è stato generato utilizzando strumenti OpenAI», con segnali tecnici a supporto della classificazione.

La foto originale di Yamal, pubblicata il 26 giugno in un articolo del Corriere dello Sport, nell’esultanza mostra il calciatore con le braccia alzate verso il cielo. Non c’è nessuna kefiah, nessun simbolo, nessun gesto politico.

La foto è stata scattata durante la partita vinta per 4 a 0 dalla Spagna contro l’Arabia Saudita. Uno dei goal è stato segnato proprio da Yamal.

Conclusioni

La foto di Yamal con la kefiah palestinese è falsa. L’immagine è stata alterata con strumenti di intelligenza artificiale di OpenAI e non corrisponde ad alcun gesto realmente compiuto dal calciatore durante i Mondiali 2026.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.