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Chi è Laura Loomer, l’influencer fedelissima di Trump pentita sull’Ucraina. La svolta sotto le bombe a Kiev: «Ero vittima della propaganda russa» – Foto e Video

22 Luglio 2026 - 16:30 Olga Colombano
Per anni ha minimizzato la guerra e criticato gli aiuti americani a Kiev. Ma dopo aver visitato l'Ucraina e assistito agli effetti dei bombardamenti russi, l'influencer Maga racconta di aver cambiato idea. La promesa di mostrare ai suoi sostenitori «la realtà» del conflitto ai suoi follower trumpiani
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Laura Loomer, influencer ultraconservatrice americana, usa i social per commentare ogni mossa dei protagonisti del governo statunitense e spesso, dopo i suoi commenti, seguono licenziamenti e terremoti politici. La sua influenza sul mondo politico americano è diventata tale che, come racconta il New Yorker, il suo cognome è ormai diventato un verbo: essere «loomerizzati» significa essere politicamente distrutti. Infatti da semplice attivista dell’ultradestra americana è diventata una presenza costante nell’entourage del presidente Donald Trump.

Ora, però, sorprende ancora una volta con un netto cambio di posizione sulla Russia e sulla invasione dell’Ucraina. Dopo anni di dichiarazioni favorevoli alla Russia e alle posizioni del Cremlino, durante una visita a Kyiv ha ammesso di essere «caduta nella trappola della propaganda russa». Il cambio di posizione di Loomer è stato accompagnato da una lunga serie di post pubblicati sui social durante tutto il suo soggiorno a Kyiv.

La visita in Ucraina e l’illuminazione

Il viaggio in Ucraina sembra aver rappresentato un punto di svolta per l’influencer americana. Dopo aver vissuto in prima persona un raid aereo, Loomer ha pubblicato su X un lungo messaggio di autocritica. «Mi sento davvero una merda per aver sminuito la sofferenza degli ucraini negli ultimi cinque anni. Dicevo spesso che non me ne importava nulla. Col senno di poi, non è stato affatto carino da parte mia», ha scritto. Nel suo messaggio ha poi aggiunto che «siamo stati così tanto oggetto della propaganda russa che non ce ne rendiamo nemmeno conto», sostenendo che molti americani sarebbero stati influenzati dalla narrativa di Mosca.

Il suo cambio di posizione non è passato inosservato in Russia. Sotto un video pubblicato da Loomer durante la visita a Kyiv, la direttrice dell’emittente russa Rt, Margarita Simonyan, ha ironizzato scrivendo: «Non vedo l’ora di leggere i tuoi reportage obiettivi da Kyiv. Ci erano piaciuti molto i tuoi articoli su Rt». Loomer ha risposto ricordando di aver collaborato con Rt nel 2021, ma sostenendo di averlo fatto perché all’epoca era «caduta nella trappola della disinformazione russa». Ha poi promesso di aiutare il movimento Maga ad aprire gli occhi sulla propaganda del Cremlino.

Nei giorni successivi Loomer ha continuato a raccontare il suo viaggio con dei post su X. In uno si è soffermata sul primo McDonald’s aperto a Kyiv nel 1997, danneggiato più volte dagli attacchi russi. Secondo l’influencer, il locale è diventato un simbolo della presenza americana e dell’integrazione dell’Ucraina con l’Occidente. «La Russia vuole distruggere anche le aziende americane», ha scritto, raccontando di aver mangiato proprio in quel McDonald’s, nonostante i danni subiti dall’edificio, per esprimere il suo sostegno all’Ucraina.

Chi è Laura Loomer: com’è diventata famosa

Laura Loomer ha 32 anni ed è una vera e propria influencer dell’estrema destra americana. Nata in Arizona, è diventata famosa per le sue fake news sugli immigrati che «mangiano cani e gatti» e per le teorie cospirazioniste sull’11 settembre. Loomer si definisce una «orgogliosa islamofoba» e sostiene la teoria complottista razzista della «grande sostituzione», il complotto secondo cui l’immigrazione sarebbe utilizzata per modificare la composizione etnica degli Stati Uniti. Negli anni diverse personalità pubbliche hanno preso posizione o commentato i posti di Loomer, anche esponenti del mondo conservatore. Persino il commentatore politico Tucker Carlson ha definito l’influencer «così velenosa che non mi piace nemmeno pronunciare il suo nome».

Qual è il rapporto con Donald Trump

Negli ultimi anni Laura Loomer è diventata una presenza sempre più vicina a Donald Trump. La sua vicinanza all’ex presidente è emersa chiaramente anche durante la campagna elettorale del 2024, quando è stata vista scendere dall’aereo privato di Trump a Philadelphia, poche ore prima del dibattito con Kamala Harris. Ma la collaborazione tra i due in realtà risale a molto tempo prima perché requenta regolarmente la residenza di Trump a Mar-a-Lago. Secondo il New York Times, nell’aprile 2025 Loomer partecipò a una riunione nello Studio Ovale con Trump dove avrebbe consegnato al presidente una lista di funzionari ritenuti «sleali» o troppo vicini all’ala neoconservatrice del Partito Repubblicano. Pochi giorni dopo almeno sei funzionari del Consiglio per la Sicurezza nazionale lasciarono il proprio incarico. Sebbene la Casa Bianca non abbia confermato un collegamento diretto, l’episodio ha contribuito ad alimentare la percezione dell’enorme influenza esercitata da Loomer sull’entourage del presidente.

Le reazioni da Kiev e il possibile impatto nel mondo Maga

Subito dopo l’arrivo di Laura Loomer il ministro degli Esteri Andrii Sybiha le ha dato il benvenuto sui social, scrivendo: «È sempre meglio venire di persona, vedere la realtà con i propri occhi e formarsi un’opinione indipendente».

Anche l’account ufficiale dell’Ufficio del Presidente ucraino ha invece sottolineato come la visita dell’influencer dimostri che «non esiste modo migliore dell’esperienza diretta per smontare la propaganda russa». Loomer ha risposto ringraziando e affermando che «Non vedo l’ora di pubblicare tutti i miei video così le persone potranno vedere ciò che ho visto io».

Il suo cambio di posizione sulla guerra potrebbe avere anche un peso politico. Come sottolinea il Corriere della Sera, il cambio di posizione dell’influencer, potrebbe infatti rappresentare per l’Ucraina il primo segnale di una frattura all’interno di un movimento politico che negli ultimi anni ha guardato con diffidenza agli aiuti militari al Paese. Considerata la sua influenza sull’entourage di Trump, il suo improvviso cambio di linea viene osservato con particolare attenzione anche negli ambienti conservatori americani.

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