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L’Ue contro TikTok: «Perché i dati dei minori sono in pericolo». Gli account a rischio e le regole «facili da aggirare»

24 Luglio 2026 - 14:56 Olga Colombano
Applicazione TikTok
Applicazione TikTok
La Commissione europea sostiene che TikTok non garantisca un livello di protezione adeguato per i suoi utenti minorenni e li esponga a rischi come cyberbullismo e contatti indesiderati. Sotto accusa la visibilità dei profili e la promozione dei contenuti nel feed. La risposta della piattaforma
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Per l’Unione Europea la piattaforma cinese TikTok non è ancora un posto sicuro per i ragazzi. In particolare, la Commissione sostiene che «le impostazioni di TikTok continuano a esporre i minori a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo e comportamenti predatori». A essere contestata oggi, 24 luglio, è proprio una violazione del Digital Services Act (Dsa), la legge europea sui servizi digitali. Al centro delle contestazioni c’è il possibile mancato rispetto dell’articolo 28 del Dsa, che impone di assicurare un certo livello di sicurezza, privacy e tutela per gli utilizzatori minorenni. Se le accuse preliminari dovessero essere confermate, la Commissione potrebbe infliggere a TikTok una sanzione fino al 6% del fatturato annuo globale della società. Nel 2025 per un caso simile la piattaforma X di Elon Musk era stata obbligata a pagare una multa da 120 milioni.

L’indagine dell’esecutivo europeo

Le conclusioni preliminari sono il risultato di un’indagine avviata nel febbraio 2024, che riguarda diversi aspetti del funzionamento della piattaforma: dal design ritenuto in grado di creare dipendenza, alla privacy dei dati, fino al cosiddetto effetto rabbit hole dei sistemi di raccomandazione. Ora, però, l’attenzione della Commissione si concentra soprattutto sulle impostazioni di privacy degli account dei minori. La vicepresidente per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, ha sottolineato che «i minori meritano un’esperienza sicura fin dal momento in cui accedono a Internet» e che, proprio per queste ragioni, «un elevato livello di protezione non dovrebbe essere un’opzione facoltativa, ma la norma».

Il nodo della privacy secondo la Commissione

Come spiega il portavoce della Commissone europea Thomas Regnier, i minori più giovani, dai 13 ai 15 anni, hanno un account privato per impostazione predefinita, mentre i più grandi dai 16 ai 17 anni, possono scegliere tra un account privato o pubblico. Il problema è che quando un profilo è messo in publico tutti possono vedere i contenuti pubblicati, comprese le persone che non possiedono un account sulla piattaforma. La stessa impostazione permetterebbe in più di consigliare a un altro utente questi tramite la sezione «per te» dell’applicazione. L’esecutivo ritiene che un’esposizione del genere potrebbe portare a «contatti indesiderati da parte di potenziali aggressori». Tuttavia il problema sono anche i profili privati che possono essere facilmente trovati attraverso gli elenchi dei follower di altri utenti e le foto del profilo rimangono visibili a chiunque.

Le modifiche che TikTok dovrebbe fare per rispettare la Dsa

Secondo l’esecutivo europeo, TikTok dovrebbe adottare tre modifiche per rendere l’applicazione più sicura per i minorenni. Da un lato l’app dovrebbe «modificare le impostazioni predefinite degli account pubblici dei minori», in modo tale che i loro contenuti siano visibili solo agli utenti di TikTok che il minore ha autorizzato. Per i minori che hanno la possibilità di avere il profilo pubblico e condividere i propri contenuti non dovrebbero essere accessibili a un pubblico globale al di fuori della piattaforma. Infine la piattaforma dovrebbe smettere di consigliare sul feed degli utenti i contenuti di minori.

La replica della piattaforma cinese

TikTok ora ha tempo di esaminare le conclusioni e rispondere alle conclusioni preliminari dell’esecutivo europeo. Per ora respinge le contestazioni e ricorda di aver già introdotto diverse misure per la tutela dei minori. Commentando le conclusioni preliminari della Commissione europea, un portavoce della società ha dichiarato: «Su TikTok, gli account dei più giovani dispongono, fin dal momento della loro creazione, di oltre 50 impostazioni e funzioni dedicate alla privacy e alla sicurezza». Il portavoce ha poi concluso che «La tutela dei minori online è un obiettivo che condividiamo e restiamo impegnati a migliorare continuamente le misure che adottiamo per proteggerli. Esamineremo queste conclusioni preliminari e continueremo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione europea».

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