Assalto dei No Tav, la rabbia di Meloni: «Questo non è dissenso ma violenza organizzata». Il sopralluogo con il ministro Piantedosi in Val di Susa – Il video
Quanto accaduto sabato durante le manifestazioni No Tav in Piemonte per la premier Giorgia Meloni «non è dissenso, ma violenza organizzata, premeditata, e come tale deve essere trattata». Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, in un video condiviso sui social al termine del sopralluogo ai cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità dopo gli assalti dei No Tav avvenuti sabato. Presente con lei anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Sono «120 gli operatori delle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro: non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione», ha aggiunto Meloni. La premier e il ministro si sono recati stamane in Val di Susa per un sopralluogo ai cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità, danneggiati dagli antagonisti del movimento No Tav sabato pomeriggio. Presenti sul posto ci sono il capo della Polizia Vittorio Pisani, il questore di Torino Massimo Gambino e il prefetto Donato Cafagna.
Per gli antagonisti l’accusa è reato di devastazione
Nelle ultime ore sono stati fermati quattro antagonisti di nazionalità straniera, ritenuti appartenenti al “Blocco nero” che ha assaltato il cantiere di Chiomonte provocando oltre un milione di euro di danni. Proseguono le indagini della polizia di Stato della Questura di Torino per identificare altri protagonisti dell’attacco, che il titolare del Viminale oggi ha definito, «contro lo Stato». Per ora il fascicolo aperto dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri è di reato di devastazione.

