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Oltre il “gioca responsabilmente”: Open e Flutter SEA all’Icap di Firenze per parlare di educazione finanziaria e gioco responsabile

28 Luglio 2026 - 15:54 Diego Messini
educazione finanziaria
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Al Congresso internazionale di psicologia applicata, un workshop dedicato alla tutela dei consumatori
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Quanto incide l’educazione finanziaria nella prevenzione del gioco problematico? Quali sono gli interventi che mettono in campo istituzioni e aziende del settore per promuovere il gioco responsabile? E ancora: cosa possono fare gli stessi giocatori per auto-tutelarsi? Queste sono solo alcune delle domande al centro del workshop «Oltre il “gioca responsabilmente”: quali nuove strade per la tutela del consumatore nel mercato del gioco?», che si è tenuto giovedì 23 luglio all’Icap, il primo congresso internazionale di psicologia applicata, che si svolge in questi giorni a Firenze. A confrontarsi sono stati Serena Di Vita, Sustainability & Responsible Gaming Director di Flutter SEA, Chiara Barone, PhD dell’Università Cattolica di Milano, Gianluca Brambilla, giornalista di Open.

“Le regole del gioco”, il progetto di Open sul gioco consapevole

In apertura del workshop, è stata raccontata la genesi de “Le Regole del Gioco”, il progetto editoriale realizzato da Open in collaborazione con Sisal e articolato in cinque capitoli. Si parte da «Riconosci il segnale», che fotografa la diffusione delle nuove dipendenze nell’era digitale, per poi passare a un capitolo che spiega come il vero motore della compulsione sia l’incertezza, capace di attivare il rilascio di dopamina e scavalcare le aree del cervello deputate al controllo cognitivo. Il terzo passo chiave del progetto, denominato «Decifra la piattaforma», aiuta gli utenti a difendersi da algoritmi e dark pattern, ossia tutte quelle scelte di design digitale studiati appositamente per prolungare la permanenza online dei giocatori. Il workshop organizzato a Firenze è servito anche a ricordare l’impatto economico del settore del gaming, che muove un giro d’affari pari all’1,1% del Pil italiano e vanta circa 150mila occupati. Nel 2025, la raccolta complessiva del settore ha superato i 165 miliardi di euro.

L’impegno delle aziende del settore

Con l’intervento di Serena Di Vita, il dibattito si è spostato sulle azioni concrete che gli operatori possono mettere in campo per trasformare i segnali di rischio in interventi di tutela tempestivi e misurabili. La responsabile per la sostenibilità e il gioco responsabile di Flutter Southern Europe & Africa (SEA) ha illustrato innanzitutto il perimetro di azione del Gruppo, che in Italia è presente con i brand Sisal, Snai e PokerStars, articolato su cinque assi interdipendenti: ricerca, protezione, formazione, supporto clinico e misurazione. Attraverso alcuni algoritmi, l’azienda è in grado di conoscere ed individuare il profilo di eventuali giocatori problematici, attivando successivamente misure di prevenzione mirate, come pause dal gioco, l’invio di test di autovalutazione o sospensioni temporanee, pensate per bloccare l’escalation prima che la situazione diventi critica.

Che ruolo hanno ansia ed educazione finanziaria?

A chiudere il workshop ci ha pensato Chiara Barone, che da anni studia come l’alfabetizzazione finanziaria incida su comportamenti e attitudini nella gestione del denaro. La ricercatrice dell’Università Cattolica ha illustrato come il paradigma tradizionale del “gioca responsabilmente”, basato sul mero autocontrollo, andrebbe sostituito da un approccio sistemico focalizzato sulla consumer health, ovvero la salute del consumatore. Lo studio di Barone, condotto su campioni di giocatori in Italia e nel Regno Unito, ha dimostrato che la financial anxiety, ovvero l’ansia legata alla gestione e alla pianificazione delle proprie finanze, accresce in modo significativo la vulnerabilità e la severità dei comportamenti di gioco. Di conseguenza, la prevenzione moderna non deve essere lasciata unicamente sulle spalle dell’individuo, ma richiede la costruzione di ecosistemi protettivi in grado di intercettare segnali precoci di disagio anche attraverso strumenti innovativi.

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