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Altra brutta sorpresa per Giancarlo Giorgetti dai conti 2025: meno incassi dai giochi di azzardo anche se gli italiani scommettono di più

28 Aprile 2026 - 15:37 Gianluca Brambilla
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Nel 2025 gli italiani hanno giocato la cifra record di 165 miliardi di euro. Ma il declino della slot machine fa piangere le casse pubbliche

Arriva un’altra brutta sorpresa dai conti 2025 per Giancarlo Giorgetti: anche gli incassi da scommesse e giochi sono stati inferiori alle previsioni, più bassi che nel 2024. Il settore del gioco in realtà non conosce crisi, ma cambia pelle. Nel 2025, gli italiani hanno scommesso la cifra record di 165,3 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Eppure, mentre il volume delle giocate sale, le entrate per l’Erario diminuiscono, attestandosi a 11,47 miliardi (-0,74%). La ragione è spiegata nella relazione del Mef sul settore dei giochi pubblici, depositata nei giorni scorsi alla Camera e aggiornata con gli ultimi dati del 2025. Nel documento redatto dai tecnici del ministero si spiega che gli italiani stanno abbandonando le slot machine fisiche, pesantemente tassate, per rifugiarsi nel gioco online, dove le vincite sono più frequenti.

I giochi di carte online trainano il mercato, scendono slot e SuperEnalotto

Il vero re del mercato dei giochi è il comparto dei «Casino Games», che da solo muove 77,2 miliardi di euro, con un balzo del 12,9% in un anno. Al contrario, le vecchie slot machine continuano il loro declino. Se nel 2017 la raccolta era stata di 25,4 miliardi di euro, nel 2025 si è quasi dimezzata, arrivando a 14,9 miliardi. Su questo crollo pesano le restrizioni locali su orari e distanze dai luoghi sensibili, oltre a un payout – ossia la percentuale restituita ai giocatori sotto forma di vincite – molto meno attrattivo rispetto ad altri giochi digitali. Anche il SuperEnalotto perde colpi, segnando un -4,7%, condizionato anche in questo caso da jackpot meno frequenti.

ANSA/Angelo Carconi | Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti

Niente più “siti fantasma” e più IA contro la ludopatia

Ma il 2025 è stato anche un anno in cui sono cambiate alcune regole sulla trasparenza del gioco online. Con le nuove concessioni, lo Stato ha incassato 364 milioni di euro, ma la vera novità è stata l’eliminazione delle cosiddette «skin», vale a dire quei «siti secondari di gioco, gestiti direttamente o tramite terzi che moltiplicavano l’offerta di gioco, con scarsa trasparenza». Dallo scorso novembre, ogni concessionario può gestire un unico portale ufficiale, con il proprio marchio e logo ben visibili. In più, l’intelligenza artificiale svolge un ruolo sempre più attivo nel contrasto alla ludopatia. Dal 2024, le piattaforme sono obbligate ad adottare strumenti di analisi predittiva sul comportamento dei giocatori, monitorando le sessioni di gioco e lanciando alert automatici ogni ora o al superamento di 100 euro di spesa. Per i giocatori più giovani (fino a 24 anni d’età) le regole sono ancora più rigide, con un massimo di 2 ore di gioco e 50 euro di ricarica giornaliera.

La mappa del gioco: la Campania batte la Lombardia

Complessivamente, sono 17,1 milioni i conti di gioco attivi. A livello territoriale, la Campania si conferma capitale del gioco online con il 16,6% dei conti attivi totali, distaccando la Lombardia, che si ferma al 13%. All’estremo opposto la Valle d’Aosta, dove risiede solo lo 0,1% dei giocatori digitali.

Foto copertina: Pixabay/Jan Vasek

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