JK Rowling furiosa contro Amnesty UK. «La mia associazione per le vittime di violenza sessuale in black list». Ora minaccia un azione legale

Nuovo scontro tra J.K. Rowling e Amnesty International UK dopo che la scrittrice britannica ha accusato l’organizzazione di aver danneggiato le donne vittime di violenza sessuale. È successo dopo che un rapporto dell’organizzazione è stato pubblicato, per poi essere ritirato, in cui Beira’s Place, il centro fondato dalla scrittrice a Edimburgo, era stato inserito tra i gruppi definiti «anti-diritti».
Il rapporto poi ritirato
La vicenda è partita da un documento intitolato «Una minaccia crescente: il movimento dei diritti negati (o contro i diritti)», pubblicato l’otto luglio sul sito di Amnesty UK e rimosso pochi giorni dopo la sua pubblicazione. Secondo quanto riportato dal Times, il rapporto includeva tra gli «attori anti-diritti» diverse organizzazioni femminili, tra cui For Women Scotland, Murray Blackburn Mackenzie e Beira’s Place. Successivamente Amnesty UK ha precisato che il documento era stato pubblicato senza completare il previsto iter interno di revisione e che la terminologia utilizzata non rappresentava la posizione ufficiale dell’organizzazione.
La risposta della scrittrice
La replica di Rowling è arrivata attraverso una lettera inviata dagli avvocati di Beira’s Place ad Amnesty UK. I legali delle scrittrice accusano l’organizzazione di aver diffuso affermazioni lesive della reputazione del centro, sostenendo che sia stato etichettato ingiustamente e che le donne che vi si rivolgono siano state dipinte come ostili ai diritti delle persone transgender. La scrittrice ha scritto su X diversi commenti, in uno ha sostenuto che Amnesty UK «è diventata il tiranno che perseguita coloro che non condividono quelle che essa decreta essere convinzioni accettabili». Secondo Rowling, l’organizzazione avrebbe rinunciato alla difesa della libertà di espressione per assumere un atteggiamento intollerante verso chi esprime opinioni diverse dalle proprie.
Ti potrebbe interessare
- J. K. Rowling attacca Emma Watson: «Ignorante, privilegiata». Le accuse della scrittrice dopo che l’attrice aveva ammesso di volerle ancora bene
- Il Roma Pride diventa onda per Gaza. Tra i carri le sagome di Trump, Musk, J.K. Rowling e Netanyahu a testa in giù – Foto e video
- Harry Potter, fan divisi sul cast «woke» della nuova serie. Sorpresa J.K. Rowling: «Non potrei essere più felice»
I don’t care about individuals. I do care that a former champion of human rights has become what it was created to fight. It no longer champions freedom of speech and belief. It has become the tyrant that persecutes those who don’t espouse what it decrees acceptable beliefs. pic.twitter.com/ksCMajlhdb
— J.K. Rowling (@jk_rowling) July 28, 2026
Le richieste ad Amnesty
Nella diffida, gli avvocati chiedono il ritiro del rapporto, la pubblicazione di scuse ufficiali nei confronti delle organizzazioni coinvolte e l’apertura di un’indagine indipendente per chiarire come il documento sia stato pubblicato. In assenza di una risposta ritenuta soddisfacente, Beira’s Place valuta un’azione legale per diffamazione. La vicenda è ora all’attenzione della Charity Commission, l’autorità britannica che vigila sugli enti del terzo settore, dopo le segnalazioni presentate sia da Amnesty sia dalle organizzazioni coinvolte.
3/3 pic.twitter.com/yRkHQP09AB
— J.K. Rowling (@jk_rowling) July 28, 2026
Rowling ha anche annunciato che, attraverso il J.K. Rowling Women’s Fund, offrirà assistenza legale alle associazioni femminili inserite nel documento di Amnesty che intendano tutelarsi in sede giudiziaria. Tra queste figurano LGB Alliance, Women’s Rights Network, Sex Matters e Gay Men’s Network.
Cos’è Beira’s Place
Beira’s Place è un centro con sede a Edimburgo, fondato dalla scrittrice nel 2022, che offre sostegno alle donne vittime di violenza e abusi sessuali. La struttura accoglie esclusivamente persone di sesso femminile e non eroga servizi a uomini né a donne transgender. Proprio questa impostazione è da tempo al centro del dibattito nel Regno Unito sui diritti delle donne e delle persone transgender.

