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La battaglia per liberare gli ultimi tre elefanti di uno zoo in Sudafrica

05 Agosto 2026 - 09:57 Olga Colombano
Le associazioni animaliste sostengono che gli animali siano in condizioni di sofferenza e chiedono un trasferimento in un santuario. Il tribunale deciderà nelle prossime settimane.
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Tre elefanti vivono ancora nello zoo di Johannesburg, un caso unico in Sudafrica che ora divide il Paese. Da una parte tre organizzazioni per la difesa degli animali chiedono che Lammie, Ramadiba e Mopane vengano trasferiti in un santuario, sostenendo che la vita in cattività abbia compromesso il loro benessere fisico e mentale. Dall’altra lo zoo difende le condizioni in cui vengono accuditi e si oppone al trasferimento. Sostenendo che in un paese segnato da forti disuguaglianze economiche lo zoo rappresenti per molte persone l’unica possibilità di entrare in contatto con questi animali. Per questo motivo il dibattito sul ruolo degli zoo ha assunti anche una dimensione sociale e politica. Il tribunale dovrà decidere nelle prossime settimane quale sarà il loro futuro.

Il caso degli elefanti di Johannesburg

L’esistenza di uno zoo urbano in Sudafrica può sembrare paradossale, considerando che il paese è famoso in tutto il mondo per le sue riserve naturali e i suoi grandi parchi nazionali. Proprio in questo contesto è nato il caso che riguarda i tre elefanti di Johannesburg. A maggio tre organizzazioni animaliste hanno portato il caso davanti ai giudici, sostenute dalle valutazioni di esperti internazionali. Secondo le loro, Lammie di 47 anni, Ramadiba di 28 anni, e Mopane di 26 anni, mostrerebbero già segnali di sofferenza psicologica nonostante le cure ricevute dal personale dello zoo. «Questi elefanti sono esseri altamente intelligenti, socialmente complessi e sensibili. Vivono in condizioni dannose per il loro benessere e che, di conseguenza, si trovano in uno stato di angoscia», hanno dichiarato i tre gruppi coinvolti nel procedimento.

La richiesta di trasferimento in un santuario

Gli attivisti chiedono che i tre animali vengano trasferiti in un santuario. Secondo Megan Carr, ricercatrice della Fondazione EMS coinvolta nel procedimento, i tre elefanti sarebbero gli ultimi ancora presenti in uno zoo urbano dell’intero continente africano. Carr ha spiegato a Afp che durante la notte gli animali vengono tenuti in due recinti di circa 160 metri quadrati ciascuno. Uno spazio che, secondo gli attivisti, sarebbe inferiore a un campo da tennis e che non farebbe bene all’animale. Per quanto riguarda il valore educativo della presenza degli animali nello zoo, gli attivisti sostengono che potrebbe essere sostituita da strumenti alternativi, come video e programmi di sensibilizzazione, senza costringere gli animali alla cattività.

Lo zoo difende le condizioni degli animali

La direzione dello zoo di Johannesburg non condivide questa posizione e sostiene che gli elefanti siano ben curati e in buona salute. La struttura ha recentemente ricevuto un certificato sanitario e, secondo il direttore Thanduxolo Mendrew, dispone di spazio sufficiente per ospitare fino a cinque elefanti. Il personale, spiega lo zoo, utilizza anche tecniche per stimolare il comportamento naturale degli animali, nascondendo il cibo all’interno del recinto per incoraggiarli a muoversi e a cercarlo.

Un precedente in Sudafrica

Gli attivisti hanno già ottenuto un risultato simile nel 2024, quando riuscirono a ottenere il trasferimento di un elefante di 42 anni dallo zoo nazionale di Pretoria dopo anni di trattative con il governo sudafricano. L’animale aveva trascorso circa quarant’anni nella struttura. Nel caso di Johannesburg, invece, il futuro di Lammie, Ramadiba e Mopane resta ancora incerto. Lammie è nata nello zoo, mentre gli altri due elefanti sono arrivati nel 2019. Secondo gli attivisti, in passato erano stati utilizzati per safari a dorso di elefante.

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