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Ceuta, l’allarme degli 007 spagnoli: «Credibile un nuovo assalto di massa il 15 agosto»

06 Agosto 2026 - 15:37 Anna Clarissa Mendi
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«Rischio reale di un assalto di massa di migranti»: l'intelligence spagnola monitora TikTok, WhatsApp e Facebook dopo l'appello per un nuovo ingresso collettivo. Madrid: «Siamo pronti»
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Il Centro nazionale d’intelligence (Cni) spagnolo considera «pienamente credibile» la campagna diffusa sui social network che invita a tentare un nuovo ingresso di massa a Ceuta il 15 agosto, secondo quanto riferisce Cadena Ser citando fonti dei servizi segreti. Le stesse non escludono che gli organizzatori possano anticipare la data per sfruttare l’effetto sorpresa, dopo l’ampia eco mediatica del tamtam in rete. Il Cni monitora da giorni gruppi su Facebook, WhatsApp e profili TikTok dove circolano messaggi e false informazioni su presunte falle nei controlli di frontiera.

Il report della Guardia Civil: rischio reale ma portata incerta

Anche la Guardia Civil, corpo di gendarmeria spagnolo, ritiene «reale» il rischio di un nuovo tentativo di ingresso collettivo di migranti. Lo afferma un documento di analisi basato su fonti aperte – citato dall’emittente Tve – secondo cui «esiste una convocazione digitale attiva e potenzialmente mobilitante per quella data», pur precisando che «la sua esecuzione, le dimensioni e l’autore non sono ancora confermati». Il report sottolinea che «il rischio di concretizzazione è reale, ma la sua portata incerta» e indica come determinante l’azione preventiva delle autorità marocchine, insieme al rafforzamento dei controlli da parte della Spagna.

Madrid: «Siamo pronti»

Fonti del ministero dell’Interno spagnolo confermano all’Ansa di disporre di tutte le risorse necessarie per fronteggiare eventuali tentativi di ingressi irregolari e ogni altra contingenza, dopo quello che una settimana fa ha portato nell’exclave spagnola in Marocco circa 72mila persone, delle quali 70mila rientrate volontariamente in territorio marocchino. E intanto è stata rafforzata anche la condivisione dei sistemi di allarme rapido di intelligence europee, secondo quanto segnalano media iberici.

Resta intanto in forza a Ceuta il dispiegamento di un totale di circa 4mila fra agenti di polizia, Guardia Civil e militari dell’esercito, mobilitati una settimana fa per far fronte alla crisi migratoria e che, se necessario, sarà rafforzato, segnalano le fonti. Le forze di sicurezza confidano inoltre nella collaborazione del Marocco per impedire sul nascere eventuali partenze di massa, attraverso controlli e blocchi stradali nell’area di Fnideq, l’ex città spagnola di Castillejos, confinante con Ceuta. 

Foto copertina: ANSA/EPA/REDUAN | Agenti di polizia indirizzano un gruppo di migranti sulla spiaggia di El Trampolín, a Ceuta, in Spagna, il 4 agosto 2026