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Nicola Musiani ucciso a Cervia, fermati quattro giovani tra i 19 e i 23 anni: «Picchiato a morte per uno sguardo di troppo»

07 Agosto 2026 - 20:00 Alba Romano
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La svolta delle indagini sul 54enne ucciso nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate. Decisive le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze
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Quattro giovani, tra i 19 e i 23 anni, residenti in provincia di Forlì Cesena, sono stati fermati con l’accusa di «omicidio in concorso aggravato dai futili motivi» per la morte del 54enne Nicola Musiani. L’uomo è stato «massacrato di botte» nella notte tra il 18 e il 19 luglio scorso, sul piazzale di viale Tritone a Pinarella, sul litorale ravennate. I quattro, tutti residenti in Italia e tre dei quali di origine marocchina, si trovavano a Cervia per trascorrere una serata in discoteca. Gli investigatori hanno escluso, al momento, un collegamento dell’omicidio con il mondo della droga. 

Lo scontro degenerato per «futili motivi»

Alla base dell’aggressione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, potrebbe esserci un episodio banale, confermato anche dall’aggravante dei «futili motivi»: uno sguardo ritenuto provocatorio o una parola fraintesa avrebbe innescato – scrive il Corriere della Sera – una discussione poi degenerata. Il confronto sarebbe iniziato all’esterno di una discoteca, nei pressi del parcheggio di viale Tritone, per proseguire vicino al camper in cui Musiani viveva. 

Il ruolo dei video di sorveglianza e le testimonianze

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso alcuni momenti del pestaggio e si sarebbero rivelate fondamentali per ricostruire la dinamica dei fatti. I filmati, tuttavia, non avrebbero consentito di identificare chiaramente gli aggressori, individuati successivamente dai carabinieri al termine di un’indagine complessa basata anche su numerose testimonianze.

Il diverbio con un altro gruppo di giovani 

Poco prima dell’aggressione, Musiani avrebbe avuto un altro diverbio con un diverso gruppo di giovani, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri. Secondo gli accertamenti, le persone coinvolte in quell’episodio sarebbero però estranee all’omicidio.

Il fermo dei quattro giovani, ha sottolineato il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti è «un importante sviluppo investigativo per un fatto che ha inferto una profonda ferita alla famiglia di Nicola e all’intera comunità di Pinarella e di Cervia, profondamente colpita da un episodio di violenza tanto brutale quanto inaccettabile. Confidiamo ora che il prosieguo delle indagini e il successivo iter processuale faccia piena luce sulle responsabilità e renda piena giustizia a Nicola».

Foto copertina: ANSA/PASQUALE BOVE | Il luogo dove è stato ritrovato il corpo di Nicola Musiani, massacrato di botte su un piazzale di Pinarella di Cervia, viale Tritone, nella notte tra il 18 e il 19 luglio

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