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Spin Time, il futuro del palazzo occupato divide Roma: Parisi difende la comunità, la destra chiede lo sgombero

07 Agosto 2026 - 13:42 Olga Colombano
Dopo il fallimento della trattativa per l'acquisto dell'edificio da parte del Comune, gli occupanti annunciano un'assemblea pubblica.
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Gli abitanti non potranno rientrare, dopo l’esito negativo della trattativa di ieri tra il Comune di Roma, che intendeva acquistare l’edificio, e i proprietari. Resta così aperto il dibattito sullo Spin time il palazzo occupato di Roma sgomberato a fine giugno in seguito a un incendio. Ma la comunità di Spin Time si prepara a resistere per salvare la propria esperienza abitativa e sociale e ha annunciato un’assemblea pubblica cittadina alle 17 di oggi. Sul caso sono intervenute anche diverse personalità del mondo della cultura, tra cui Ditonellapiaga, Zerocalcare e ora anche il premio Nobel Giorgio Parisi. Intanto, però, esponenti del centrodestra continuano a chiedere lo sgombero del palazzo, definendolo un’occupazione abusiva.

L’annuncio dell’assemblea alle 17

«La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito. Roma è con noi», hanno scritto gli attivisti su facebook annunciando l’appuntamento di oggi. Il Comune di Roma ha spiegato ieri di voler garantire una soluzione alternativa ai residenti più e di accompagnare le persone che ne hanno diritto nel percorso per ottenere un alloggio popolare. Gli occupanti, però, rivendicano il risultato ottenuto durante la trattativa e chiedono che il progetto sociale nato nel palazzo possa continuare. « Da oggi lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni. A Spin Time dobbiamo tutto, per Spin Time faremo tutto», hanno concluso.

L’intervento del premio Nobel Parisi

«Care amiche e cari amici di Spin Time, mi dispiace molto non poter essere con voi oggi», così il premio Nobel Giorgio Parisi scrive agli abitanti di Spin Time. Nel suo messaggio Parisi ha collegato l’esperienza di Spin Time ai temi studiati nella sua attività scientifica, sottolineando il ruolo delle relazioni e della collaborazione nei momenti di difficoltà. Secondo il fisico, la comunità nata nel palazzo rappresenta un esempio di solidarietà e di organizzazione collettiva, capace di contrastare isolamento ed emarginazione. Il premio Nobel aggiunge che «la storia ci insegna che molti cambiamenti importanti sono nati quando persone diverse hanno trovato il modo di unirsi per affrontare un problema comune. Anche le lotte dei lavoratori dell’edilizia e per il diritto alla casa raccontano questo: la dignità non è mai stata un regalo, ma il risultato dell’impegno collettivo».

Continua chi invece vuole vedere il centro sgomberato

Di posizione opposta è Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio, che ha ribadito la richiesta di sgombero dello stabile definendo Spin Time «un’occupazione abusiva». «Basta con la retorica buonista e progressista che, in questi giorni, ha maldestramente tentato di legittimare chi vive da anni sulle spalle dello Stato, del Comune e dei cittadini onesti. E basta anche con tamburelli, attori, cantanti, disegnatori e passerelle», scrive Trancassini. Per lui il tentativo del Comune di acquistare l’edificio avrebbe finito per legittimare una situazione irregolare, per lui la vicenda sia stata trasformata in un caso politico invece di essere affrontata dal punto di vista della legalità.

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