Fratoianni gela il duello Schlein-Conte: «Basta ambizioni personali, non è una gara». L’apertura a Renzi nel campo largo

«Schlein o Conte? Sono due figure che hanno tutti i titoli per candidarsi al governo del Paese ma non escludo che Avs possa esprimere una sua proposta». Nicola Fratoianni, co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra, interviene così sul nodo della leadership del centrosinistra e invita a non trasformare la scelta del candidato in una gara interna. «Serve responsabilità, perché non siamo di fronte a una corsa podistica», dice in un’intervista del direttore del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, sottolineando che «il tema di chi arriva primo non può essere prioritario rispetto all’obiettivo di vincere le elezioni». Per Fratoianni, dunque, il centrosinistra non può rimanere bloccato in attesa di una soluzione. «Non si può restare fermi in attesa che il nodo si sciolga. Se dovesse crescere la percezione che c’è difficoltà di sciogliere un nodo che ha a che fare solo con ambizioni personali, comunque legittime, potrebbe nascere un problema per far comprendere la vera efficacia di una proposta alternativa», chiosa.
L’apertura a Renzi
Il leader di Avs non pone veti a un possibile allargamento della coalizione verso il centro, compreso un eventuale coinvolgimento di Matteo Renzi e di altre forze dell’area centrista. «Quando avremo un indirizzo al quale inoltrare un invito sarà più facile», precisa. Sul fronte della politica estera, Fratoianni conferma invece la linea del partito sulla difesa comune europea e sull’esercito europeo, distinguendola dal riarmo dei singoli Stati. In caso di un futuro governo di centrosinistra sostenuto da Avs, sulla questione degli aiuti militari all’Ucraina «non» ci sarebbe il rischio di una rottura interna, spiega, perché «quando si entra in un governo c’è già un’intesa tra le forze politiche anche sui temi che riguardano la politica estera».
La replica alle accuse di Gaia Tortora
Nell’intervista, che verrà pubblicata domani mattina, trova spazio anche la polemica sulla mancata approvazione alla Camera della proposta di istituire una Giornata della memoria per le vittime degli errori giudiziari, dopo le accuse rivolte al centrosinistra da Gaia Tortora. Fratoianni sceglie di non alimentare lo scontro. «Non intendo fare alcuna polemica», dice, pur definendo «sbagliato» il giudizio della giornalista e difendendo il voto contrario come «una scelta corretta», per evitare «l’ennesima occasione di una campagna di delegittimazione della magistratura» da parte della destra.

