La Global Sumud Flotilla riparte, ma non per Gaza: attivisti pronti a salpare per l’Albania contro il resort del genero di Trump

La Global Sumud Flotilla si prepara a tornare in mare, ma questa volta non salperà verso Gaza. Il 20 agosto tre imbarcazioni partiranno da Brindisi alla volta di Sazan, isola al largo della costa meridionale dell’Albania, per unirsi alla protesta contro il progetto di un resort di lusso promosso da Jared Kushner, imprenditore statunitense, consigliere per la politica estera e i negoziati di pace in Medio Oriente e genero di Donald Trump. La mobilitazione, nata a fine maggio, ha preso il nome di «rivoluzione dei Fenicotteri» dal simbolo scelto dalle associazioni ambientaliste per denunciare i rischi del turismo del lusso per gli ecosistemi della costa.
La «rivoluzione dei Fenicotteri»
La protesta è nata a fine maggio contro un progetto che ha lo scopo di trasformare Sazan in una destinazione turistica di lusso, ma si inserisce in una contestazione più ampia al modello di sviluppo sostenuto dal governo del premier Edi Rama. L’isola, un’ex base militare oggi quasi disabitata, dovrebbe ospitare un grande resort legato a Kushner. Gli ambientalisti e i movimenti locali contestano il consumo di territorio e l’impatto dei grandi progetti turistici sulla costa meridionale del Paese, dove sono previste nuove strutture anche in aree di particolare valore naturalistico. Da questa mobilitazione è nato il nome «rivoluzione dei Fenicotteri», scelto per richiamare uno degli animali simbolo degli ecosistemi che i manifestanti chiedono di proteggere.
Dalla Vlora a Sazan
La partenza da Brindisi ha anche un valore simbolico: sulle imbarcazioni ci saranno i figli di alcuni degli albanesi arrivati in Italia a bordo della Vlora, la nave che nell’agosto 1991 trasportò a Bari oltre 20mila persone in fuga dal collasso del regime comunista. Una generazione dopo, la rotta viene percorsa al contrario per portare solidarietà a chi oggi protesta in Albania. Per la Global Sumud Flotilla è anche un’estensione delle proprie mobilitazioni oltre la questione palestinese, verso le battaglie ambientali e i diritti delle comunità del Mediterraneo.

