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Anche la Figc scarica Gianni Infantino: «Niente sostegno per le elezioni di marzo 2027». Malagò: «Al fianco della Uefa»

26 Agosto 2026 - 14:56 Matteo Revellino
Gianni Infantino
Gianni Infantino
La nota con cui la Federazione Italiana Giuoco Calcio si oppone alla rielezione del presidente della Fifa
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Anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) si allinea con la posizione della Uefa e ritira il proprio sostegno a Gianni Infantino verso le prossime elezioni presidenziali della Fifa, in programma a marzo 2027. Lo si apprende da una nota che la stessa Figc ha pubblicato sul proprio sito. «Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi» dichiara il presidente della Figc, Giovanni Malagò, che prosegue: «Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti».

La nota della Figc

Così recita la nota pubblicata dalla Figc sul proprio sito: «La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali».

La posizione di Infantino

La presa di posizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio arriva qualche settimana dopo la lettera con cui l’Uefa, la confederazione asiatica e quella del Nord e Centro America avevano attaccato pubblicamente Infantino. La motivazione è sempre la stessa: una parte del calcio mondiale non si fida più di un presidente che ha cercato di privatizzare il Mondiale e le altre competizioni della Fifa. Così, Infantino rischia seriamente di non avere il sostegno sufficiente per vincere le proprie elezioni. Uno scenario che solo qualche mese fa sembrava impronosticabile.

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