Troppo stress tra i dipendenti della Regione, in Umbria arriva lo psicologo sul posto di lavoro: come funziona

Uno psicologo del lavoro per aiutare i dipendenti della Regione Umbria ad affrontare le tensioni che nascono nell’ambiente professionale. È la sperimentazione avviata dalla Giunta regionale su richiesta del Comitato unico di garanzia, che ha proposto l’introduzione di uno spazio di ascolto rivolto a dipendenti e dirigenti. Per affidare il servizio è stato pubblicato un bando e sono arrivate 190 candidature.
Come funziona il servizio
Lo sportello offrirà colloqui individuali e resterà attivo fino al 31 dicembre 2026. Al momento sono stati allocati 30mila euro. Il professionista sarà pagato 75 euro all’ora, fino a un massimo di 400 ore. La selezione dello psicologo o della psicologa terrà conto della formazione e dell’esperienza maturata, soprattutto nel campo della psicologia del lavoro e nelle attività svolte per la pubblica amministrazione. L’obiettivo è offrire ai lavoratori un interlocutore indipendente a cui rivolgersi per affrontare situazioni di stress o di disagio, mantenendone però la riservatezza.
Le critiche sulla gestione del personale
Nei mesi scorsi la Corte dei conti aveva richiamato la Regione su alcuni aspetti della gestione dei dipendenti. Tra questi c’era il numero di incarichi dirigenziali affidati temporaneamente ad altri dirigenti, arrivati a 15 su 52 posizioni. Lo sportello psicologico è stato inserito nel welfare aziendale della Regione Umbria e, almeno per il momento, sarà attivo solo in via sperimentale.

