Vasco Rossi è il campione degli incassi musicali 2025, battendo Fedez e Ultimo. Il cantante romano però è quello che guadagna più di tutti

Il campione di incassi della canzone italiana nel 2025 è stato Vasco Rossi. Al secondo posto di non molto si è classificato Fedez mentre al terzo posto con il migliore risultato della sua carriera si è piazzato Ultimo. Il migliore margine di guadagno però è stato quello di Ultimo, che ha fatto meglio di Fedez e di Vasco che finisce sotto questo profilo al terzo posto. Tutti i numeri vengono dai bilanci delle società che appartengono ai cantanti italiani pubblicati in gran parte nel mese di agosto sul registro delle relative Camere di commercio. Open come ogni anno li ha analizzati per i propri lettori
La Giamaica di Vasco controlla anche quattro immobiliari a Los Angeles e Miami
La società che incassa i diritti musicali e i proventi dei concerti di Vasco Rossi si chiama Giamaica ed è una srl che controlla a sua volta quattro società immobiliari americane, due a Los Angeles e due a Miami. Sono tutte in lieve perdita nel 2025, e quindi da lì non sono arrivati dividendi. Gli incassi di Giamaica sono stati l’anno scorso di 12,859 milioni di euro, in linea con quelli dell’anno scorso in cui Vasco si era piazzato secondo in classifica dietro Renato Zero. A contribuire ai super incassi il tour «Vasco 2025» che, come sottolinea la relazione di bilancio, «ha totalizzato 610.000 spettatori in 12 date sold-out negli stadi italiani».
Il margine di guadagno netto invece è sceso un po’, dai 2,306 milioni di euro del 2024 ai 1,850 milioni di euro del 2025. Giamaica, presieduta dalla storica manager di Vasco, Daniela Fregni, ha in consiglio di amministrazione anche la moglie del cantante, Laura Schmidt. Controlla direttamente terreni e fabbricati per 11,938 milioni di euro, partecipazioni in imprese controllate per 9,245 milioni di euro e ha in bilancio investimenti finanziari alla voce “altri titoli non immobilizzati” per 6,506 milioni di euro. Il patrimonio netto è di 23,566 milioni di euro in gran parte (21,395 milioni di euro) immediatamente distribuibile ai soci che ne facessero richiesta.
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Fedez, il gruppo guidato da mamma e papà semplificato con tre sole società attive
Sono tre le società che fanno il fatturato di Fedez, saldamente nelle mani della mamma Annamaria Berinzaghi e del papà Franco Lucia. La prima è una holding, la Zedef (il nome d’arte del cantante letto al contrario), la seconda è la vera pancia del business, la Doom (Dream of ordinary madness entertainment), mentre la terza è una piccola società –Autoscontri– che affitta auto per set pubblicitari o cinematografici o per eventi. Insieme le tre società ricavano 11,824 milioni di euro e sommano utili per 2,534 milioni di euro. In bilancio della holding le immobilizzazioni finanziarie nell’ultimo anno si sono sensibilmente ridotte, passando da 11,955 a 7,906 milioni di euro (-4,047 milioni), mentre risulta in carico un mutuo ipotecario acceso con Banca Sella patrimoni per un valore di 1,858 milioni di euro. Il mutuo scadrà il 23 maggio 2039. Il piccolo impero di Fedez (che si chiama in realtà Federico Leonardo Lucia) è stato negli ultimi anni semplificato fondendo con Doom la società operativa Zdf e mettendo in liquidazione la controllata Happy Seltz, società che con altri soci aveva dato origine alla bibita Boem, oggi controllata da Leonardo Maria Del Vecchio.
Ultimo, aiutino di Giuli e utile record assumendo a basso costo grazie alla Meloni

Ultimo entertainment srl è la società che incassa i diritti musicali di Nicolò Moricone, il vero nome del cantante romano. Ultimo ne controlla il 90%, ma ha associato con due quote del 5% anche i fratelli Lorenzo e Valerio. Quest’ultimo tiene amministra la cassa, che nel 2025 ha dato i migliori risultati della sua storia. Il valore della produzione è stato infatti di 10,149 milioni di euro, con un balzo notevole rispetto ai 7,653 milioni di euro del 2024. Non è precisato in nota integrativa della società se nel fatturato sono compresi anche gli incassi dalla prevendita del concerto del 4 luglio scorso nell’area eventi di Tor Vergata a Roma. È il concerto a pagamento con record di vendita di biglietti nella storia della musica italiana (250 mila paganti), ma è probabile che quegli incassi vengano contabilizzati nel bilancio 2026 che sarà approvato il prossimo anno.
Negli incassi 2025 figura (non ne abbiamo trovato traccia in altri bilanci) anche un piccolo contributo di 31.640 euro proveniente dal Ministero della Cultura di Alessandro Giuli sotto forma di tax credit musica. Sfruttando una nuova legge del governo di Giorgia Meloni Ultimo è riuscito anche ad incrementare l’organico, come spiega il fratello Valerio in nota integrativa: «Durante l’esercizio vi è stato un incremento occupazionale dei dipendenti a tempo indeterminato di n. 2 unità usufruendo della maxi-deduzione fiscale per incremento occupazionale». Proprio la capacità di contenere le spese organizzative e produttive rispetto a Vasco Rossi e Fedez consente ad Ultimo di salire in testa nella classifica dei guadagni, grazie a un utile netto di 3,325 milioni di euro (era di 2,373 milioni nel 2024).
Renato Zero si prenota già per il podio 2026 grazie a 9 milioni di incassi per il Tour

Dalla testa della classifica degli incassi musicali italiani è scomparso Renato Zero, che nel 2024 aveva saldamente il primo posto con oltre 17,8 milioni di fatturato. La sua Tattica srl invece nel 2025 ha fatturato appena 691.811 euro, chiudendo il bilancio in rosso per 418.826 euro. Unico segno positivo quello delle disponibilità liquide, salite a 11,131 milioni di euro. La spiegazione viene fornita dal fratello di Renato, Giampiero Fiacchini, che amministra Tattica: il cantante si è preso un anno sabbatico. «Nel corso dell’esercizio 2025», scrive infatti, «la Società non ha effettuato spettacoli dal vivo o tour musicali, a differenza del 2024 che aveva visto la realizzazione di 14 serate di grande successo nelle principali città italiane. L’intero esercizio 2025 è stato invece integralmente dedicato alla creazione, scrittura, preproduzione e registrazione in studio del nuovo progetto discografico/album dell’artista (L’Ora Zero, uscito nell’ottobre scorso e al centro del tour 2026, ndr)».
Ma nel 2025 è iniziata la prevendita del tour di Renato Zero in corso in questo 2026, e i risultati che già appaiono in bilancio senza essere contabilizzati nel fatturato fanno capire come l’anno prossimo il cantante tornerà sicuramente sul podio: «I proventi derivanti dalle prevendite dei biglietti del Tour 2026», spiega infatti il fratello, «hanno generato un rilevante afflusso finanziario, iscritto nelle passività sotto la voce Altri debiti/Acconti per oltre 9,4 milioni di euro. Tali importi si trasformeranno in ricavi di competenza economica con la realizzazione degli spettacoli nell’esercizio 2026».

