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Legge elettorale, Salvini mette il veto sul ballottaggio. Vannacci: «Non possono fermare gli italiani»

02 Settembre 2026 - 16:12 Federico D’Ambrosio
matteo salvini
matteo salvini
La discussione in commissione al Senato procede, ma il doppio turno sembra ormai cestinato
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Che il ballottaggio fosse destinato ad essere cestinato lo si era capito già ieri, 1 settembre, quando a presentare l’emendamento sul tema – alla commissione Affari costituzionali del Senato che da oggi ha iniziato a valutare il testo – è stato solo Marcello Pera che ha dedicato da tempo a questo una sua battaglia personale. Oggi, 2 settembre, però, Matteo Salvini ha bloccato ogni ulteriore dibattito, visto che il tema era stato recuperato in particolare da Ignazio La Russa con una intervista al Corriere della Sera.

Cosa ha detto Salvini

Salvini è drastico: «Chiedere ai cittadini di tornare a votare dopo quindici giorni anche no. Si vota in un giorno, chi vince vince e governa per cinque anni chi perde perde. Non sento la necessità di ballottaggi, chiederò agli alleati di votare no». Nessun altro della maggioranza, dopo le sue parole ha recuperato il tema, dunque per ora la discussione appare chiusa.

Laconica la sintesi di Dario Parrini, Pd, membro della commissione Affari costituzionali del Senato che in queste ore sta valutando gli emendamenti che dovranno poi essere votati tanto dalla commissione quanto dall’aula: «Mi sembra la pietra tombale sul dibattito, da oggi il ballottaggio non è più una notizia».

L’esultanza di Vannacci

Roberto Vannacci intanto gongola perché la discussione ha avuto l’indubbio effetto di mostrare che il centrodestra teme la sua presenza: «Prima il ballottaggio doveva essere la trappola perfetta: lasciare che Futuro Nazionale corresse al primo turno e poi pretendere i voti dei nostri elettori al secondo. Senza parlare con noi, senza riconoscere il nostro consenso e senza accettare le nostre idee. Poi hanno fatto due conti. Hanno capito che, liberati dal ricatto del cosiddetto “voto utile”, ancora più italiani sceglierebbero Futuro Nazionale. Ieri il ballottaggio per fermarci. Oggi vogliono fermarlo perché ci rafforza. Ma non possono cambiare la volontà degli italiani».

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