Un uomo di 45 anni ha ricostruito l’albero genealogico di San Marino

Un albero genealogico che collega più di 42mila persone che abitano o hanno antenati a San Marino. È l’impresa compiuta da Giorgio Bologna, 45 anni, frutto di un lavoro meticoloso durato 10 anni.
La ricerca
La curiosità di Bologna è nata grazie ai racconti della nonna, che gli hanno fatto crescere il desiderio sempre maggiore di scoprire il proprio passato. È così cominciata la ricostruzione attraverso la consultazione di censimenti, registri di nascita o matrimonio e necrologi. Poi di documenti storici risalenti anche al XVII secolo, degli archivi di San Marino e anche di alcune pubblicazioni dei Comuni della Romagna e del Montefeltro per ritrovare le famiglie che nei decenni si sono spostate oltre i confini nazionali. Parte di questa indagine è stata resa possibile grazie al progetto Antichi Documenti, nato nel 2003 dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato della Repubblica di San Marino e l’Ente Cassa di Faetano. Trasferendo online il patrimonio storico del Paese, l’iniziativa ha consentito agli studiosi di interrogare più facilmente il passato, comprendendo documenti datati fino al 1947.
Sul campo
Bologna non si è limitato a controllare faldoni o pagine web: come racconta l’Agi, è andato anche nei cimiteri dello Stato per leggere le lapidi e trovare i legami ancora mancanti. In alcuni casi, invece, ha fatto riferimento al confronto del Dna per ricostruire parentele rimaste incerte sulla base delle sole fonti scritte. Quello che era partito come un interesse personale è così diventato una missione per dare al Paese un passato comune.
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L’albero delle famiglie
Il risultato collega generazioni di sammarinesi in un albero genealogico composto da 42mila persone. Un numero che arriva a coprire e superare l’attuale popolazione di San Marino, attestata a 34mila abitanti, e che racconta la storia di residenti, famiglie, matrimoni e spostamenti nella vicina Italia o più lontano. La piccolezza del Paese, inoltre, ha fatto sì che molte linee genealogiche si intrecciassero tra di loro, unendo con un legame di sangue famiglie in apparenza lontane.
Un lavoro ancora in corso
Il frutto del lavoro di Bologna è consultabile sulla piattaforma MyHeritage, ma la ricerca non è ancora finita: il suo obiettivo è di scavare ancora più a fondo, ricostruendo nei minimi dettagli la memoria storica del Paese. Il maxi albero genealogico è diventato un punto di riferimento per i sammarinesi che vogliono conoscere i propri discendenti. Ma non solo. Molte famiglie oggi risiedono in altre parti del mondo, ma le loro radici affondano proprio a San Marino. L’impresa di Bologna per loro diventa fondamentale perché permette di ricostruire un rapporto con quella terra e un racconto famigliare spesso tramandato solo attraverso i racconti dei nonni.

