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Gli inviati di Trump per la prima volta a Kiev: «Russia e Ucraina devono fare compromessi». Zelensky: «La guerra continuerà»

06 Settembre 2026 - 22:44 Anna Clarissa Mendi
Kushner e Zelensky incontro per pace
Dopo l'incontro con Putin al Cremlino, Witkoff e Kushner volano dal presidente ucraino. Fonti Usa: «Ora si apre la fase più importante»
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È durato poco più di due ore l’incontro tra gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e Volodymyr Zelensky. I due rappresentanti di Washington sono arrivati a Kiev per la loro prima visita dall’avvio del mandato del presidente statunitense dopo aver incontrato a Mosca il presidente russo Vladimir Putin. «Siamo pronti al confronto», aveva scritto su X Zelensky poco prima del vertice, postando le immagini di una riunione preparatoria con il proprio team di negoziatori. «L’Ucraina è sempre stata e continuerà a essere costruttiva. È necessario che la pace postbellica abbia un carattere dignitoso». Al termine dei colloqui, è Witkoff il primo a rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti: «Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante. Siamo molto incoraggiati e non vediamo l’ora di continuare questo dialogo finché sarà necessario».

Allo stesso tempo, l’inviato di Trump ha riconosciuto che per arrivare alla fine della guerra sarà necessario che sia la Russia sia l’Ucraina facciano dei compromessi e riducano le questioni ancora aperte. «È molto difficile, ma siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto ciò porti a una soluzione diplomatica pacifica e di successo», ha aggiunto Witkoff. Anche Zelensky si augura di riuscire a raggiungere un accordo, ma guarda con maggiore cautela ai prossimi mesi. «Contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra continuerà in inverno, ed è così che appare al momento», ha spiegato.

L’incontro a Mosca con Putin

Ieri, i due inviati hanno incontrato Vladimir Putin, a Mosca. Tre ore di colloquio, per il negoziato di pace, definito «non semplice». L’incontro è avvenuto dopo che Trump aveva annunciato, venerdì, una «proposta per mettere fine alla guerra» che i suoi due rappresentanti avrebbero portato al Cremlino. Il presidente russo ha inoltre dichiarato una tregua nei raid per consentire ai negoziatori di Washington di raggiungere la capitale ucraina ma non ha accettato una proposta di Kiev per un cessate il fuoco «più ampio» che si estendesse oltre le due capitali. «Non è come prima. Questo incontro ora è più efficace», ha detto all’Afp un alto funzionario della presidenza ucraina.

La stesura di un «pacchetto di pace»

Come riporta Sky News, Kushner ha spiegato che gli Stati Uniti si stanno già muovendo per la stesura di un «pacchetto di pace» per la guerra in Ucraina e ha auspicato che i prossimi colloqui possano svolgersi anche con la presenza della Russia. Gli inviati americani avrebbero portato sul tavolo proposte considerate più realistiche e concretamente percorribili. Ma il lavoro diplomatico è ancora lontano dalla conclusione. «Sarà necessario che entrambe le parti facciano dei compromessi e riducano le questioni in sospeso», ha spiegato Witkoff. L’obiettivo di Washington è arrivare a un formato che consenta un confronto diretto tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Un’ipotesi già auspicata da Kushner e che potrebbe rappresentare il passaggio successivo dopo i colloqui separati. Ora Trump dovrebbe consultarsi con i suoi inviati e quindi sentire telefonicamente Putin e Zelensky.

La Russia alza il tono con la Germania

Nel frattempo, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov attacca Berlino. Le accuse della Germania alla Russia per i droni all’aeroporto di Lipsia e la rappresaglia diplomatica rappresentano «l’inizio di una vera guerra», ha affermato Lavrov. «Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo, ma nessuno si è preso la briga di indagare. Questo è, in linea di massima, l’inizio di una vera guerra», ha dichiarato il ministro russo in un’intervista all’agenzia della televisione di stato ripresa da Interfax.

Il papa: «Auspico che i negoziati sull’Ucraina portino frutti»

Papa Leone ha intanto lanciato un nuovo appello per la pace durante l’Angelus. «Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti», ha detto il Pontefice, aggiungendo: «Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura. Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace. Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia».

Foto copertina: EPA/SERGEY DOLZHENKO | Da sinistra: Volodimir Zelensky, Steve Witkoff e Jared Kushner prima del loro incontro a Kiev, 6 settembre 2026

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