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Le Saline di Sicilia patrimonio Unesco: il via libera alla candidatura

10 Settembre 2026 - 13:22 Antonia Verderosa
Le Saline di Sicilia candidate a Riserva della Biosfera Unesco
Le Saline di Sicilia candidate a Riserva della Biosfera Unesco
Il progetto punta al riconoscimento del programma MaB, dedicato ai territori in cui attività umane e tutela della biodiversità convivono. L’area comprende due riserve naturali e 25 chilometri di costa
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Tremila ettari di saline, due riserve naturali e 25 chilometri di costa tra Trapani e Marsala. Le Saline di Sicilia puntano a entrare nella rete delle Riserve della biosfera dell’Unesco.

Il 9 settembre a Roma la Commissione tecnica nazionale per il MaB Unesco, riunita al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha dato il proprio via libera alla proposta. Ora manca soltanto l’invio ufficiale del dossier all’Unesco, previsto entro il 30 settembre. La decisione sul riconoscimento come Riserva della biosfera arriverà nel 2027.

«Siamo fiduciosi circa la valutazione finale che sarà fatta del dossier a livello internazionale», ha commentato il Comitato promotore. Soddisfatto anche il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, secondo cui il riconoscimento potrebbe dare «ulteriore valore a un patrimonio ambientale e produttivo unico».

Il percorso era iniziato ufficialmente il 15 gennaio 2025, con la costituzione di un Comitato promotore guidato dalla Camera di Commercio di Trapani e formato, tra gli altri, dalla Regione siciliana, dai Comuni interessati, dal Libero Consorzio comunale di Trapani e dal Wwf.

Che cos’è il programma MaB

Il riconoscimento a cui puntano le saline è diverso dall’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il programma MaB, acronimo di Man and the Biosphere, è nato nel 1971 e individua territori in cui la conservazione della biodiversità deve convivere con le attività delle comunità locali e con forme di sviluppo sostenibile.

Le saline e la biodiversità

Le prime forme organizzate di produzione del sale nell’area vengono fatte risalire all’epoca fenicia, tra l’VIII e il VI secolo a.C. Ancora oggi le vasche utilizzate per l’estrazione hanno livelli differenti di profondità e salinità, creando habitat diversi all’interno dello stesso sistema. Nella sola Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco, istituita nel 1995 e gestita dal Wwf, sono state censite oltre 470 specie vegetali e più di 240 specie di uccelli. A luglio il Wwf ha documentato per la prima volta la nidificazione del fenicottero rosa.

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