Il nonno rischia di soffocare a cena, il nipote lo salva guidato a telefono dal 118: non aveva mai fatto una rianimazione

Si porta le mani alla gola, poi si accascia con la testa sul piatto. Durante una cena di famiglia in un ristorante di Porto d’Ascoli, a San Benedetto del Tronto, un uomo di 85 anni ha rischiato di soffocare per un pezzo di carne rimasto bloccato nelle vie respiratorie. A salvarlo è stato il nipote Roberto che, seguendo al telefono le istruzioni di un’infermiera del 118, è riuscito prima a rimuovere il boccone e poi a praticargli il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’ambulanza.
Il nipote Roberto guidato al telefono dal 118
È successo nella serata di sabato 12 settembre. Il figlio e il nipote, seduti accanto all’85enne, si sono accorti che l’uomo era diventato cianotico e non riusciva più a respirare. Lo hanno adagiato a terra e hanno chiamato il 118. Dalla centrale operativa, un’infermiera ha iniziato a guidare Roberto passo dopo passo. Il nipote, che non aveva mai praticato prima una rianimazione cardiopolmonare, ha controllato la bocca del nonno, individuando il pezzo di carne che ostruiva le vie respiratorie, ed è riuscito a rimuoverlo. Nel frattempo, però, l’anziano aveva perso conoscenza. Seguendo ancora le indicazioni ricevute al telefono, Roberto ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco e le ventilazioni.
L’arrivo dei soccorsi e il ricovero
All’arrivo della Potes di San Benedetto, i sanitari hanno proseguito le manovre di rianimazione fino a quando l’85enne ha ripreso a respirare ed è tornato cosciente. L’uomo è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Madonna del Soccorso, dove rimane sotto osservazione.

