Il nuovo caso Pelicot in Inghilterra: marito confessa 20 anni di violenze sulla moglie drogata

Ha drogato, violentato e fatto abusare sessualmente la moglie per più di 20 anni. Ora l’uomo, 60enne, si è dichiarato colpevole di 60 capi d’accusa per i reati commessi dal 2004 fino allo scorso ottobre, quando è stato arrestato. Il processo si è tenuto davanti alla Manchester Minshull Street Crown Court alla presenza della donna, che ha assistito all’udienza dalla tribuna del pubblico. Insieme a lei c’erano i suoi famigliari che l’hanno confortata stringendole la mano.
Vent’anni di abusi
L’uomo è della zona di Stockport, nella Grande Manchester, il suo nome però non è stato diffuso per proteggere l’identità della vittima. Durante l’udienza, ha dichiarato la propria colpevolezza per tutte le accuse che gli sono state rivolte. Tra esse ci sono: stupro, tentato stupro, aggressione sessuale, penetrazione senza consenso e condivisione di immagini intime. In particolare, uno dei reati riguardava le sostanze somministrate alle moglie con l’intento di stordirla e di conseguenza permette a terze persone di abusare di lei. Tali azioni si sarebbero ripetute nel tempo, dal 12 novembre 2004 al 25 ottobre 2025, e tutte sarebbero avvenute nella casa dei coniugi. Oltre al marito, sono accusati di reati sessuali altri 12 uomini tra i 28 e i 74 anni, i quali però si sono dichiarati non colpevoli. Il processo resta ancora in corso e durerà fino a 12 settimane.
Il caso di Gisèle Pelicot
I fatti inglesi ricordano il caso Pelicot in cui Dominque Pelicot ha drogato e fatto abusare della moglie Gisèle dal 2011 al 2020. Per rendere la donna priva di sensi, l’uomo le somministrava ansiolitici a sua insaputa. Poi invitava nella loro casa a Marzan, nel sud della Francia, uomini adescati online per violentare Gisèle. Gli abusi emersero solo sei anni fa, quando Dominique Pelicot fu scoperto in un supermercato a riprendere sotto le gonne delle clienti. Da quell’episodio, iniziarono le perquisizioni informatiche verso l’uomo che fecero emergere l’archivio di violenze nei confronti di Gisèle Pelicot. Il processo per questo caso si è concluso nel dicembre del 2024 con la condanna di Dominque e di altri 51 uomini che hanno preso parte agli abusi.
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Il Progetto Medusa per individuare le aggressioni sessuali
Al contrario del caso inglese, Gisèle Pelicot ha rinunciato al suo diritto all’anonimato, chiedendo un processo a porte aperte. L’obiettivo era di dare forza a tutte le vittime di violenza. La sua storia non rimane un episodio isolato. Come riportato da Avvenire, un’indagine di Europol ha fatto emergere chat misogine in cui una rete di uomini si scambiavano foto e video di stupri perpetrati alle loro compagne, drogate e prive di coscienza. Ad oggi sette Paesi (Spagna, Francia, Paesi Bassi, Ungheria, Brasile, Canada e Stati Uniti) coordinati da Gran Bretagna e Germania hanno avviato un’inchiesta giornalistica, detta Progetto Medusa, per individuare e porre fine a stupri e aggressioni sessuali attuati con la sottomissione chimica.

