Ultime notizie Alessandro Di BattistaEmma BoninoFemminicidiGiorgia MeloniSigfrido Ranucci
SPORTCalcio femminileLazioRoma

Roma, minacce alle calciatrici durante l’allenamento: «Andate via o vi spariamo»

16 Settembre 2026 - 18:13 Antonia Verderosa
La squadra di calcio femminile è stata aggredita durante un allenamento in un parco di Centocelle lunedì 14 settembre
La squadra di calcio femminile è stata aggredita durante un allenamento in un parco di Centocelle lunedì 14 settembre
La squadra femminile della Borgata Gordiani si stava allenando in un parco della periferia quando ha ricevuto minacce e lanci di bottiglie. La denuncia della società: «La polizia ci ha detto che non potevano fare nulla»
Google Preferred Site

«Se non ve ne andate vi spariamo», le minacce alle calciatrici della Borgata Gordiani, squadra della periferia est di Roma, arrivano mentre iniziano a volare bottiglie di vetro contro di loro. Le urla e i lanci di oggetti hanno costretto le ragazze a interrompere l’allenamento serale di lunedì 14 settembre nel parco pubblico Don Cadmo Biavati a Centocelle. L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo le 21.

L’aggressione alla squadra femminile della Borgata Gordiani

A denunciare l’accaduto è stata la stessa associazione sportiva con un post pubblicato sui social. A metà dell’allenamento, racconta la Borgata Gordiani, «si sono spente le luci». Subito dopo alcune bottiglie vuote sarebbero state lanciate verso le calciatrici. Poi le urla: «Questo non è un campo né una palestra», fino alla minaccia di sparare se la squadra non avesse lasciato il parco. Non risultano persone ferite.

Le squadre della Borgata Gordiani, spiega l’Asd, durante la preparazione atletica alternano gli allenamenti sul campo a quelli nei parchi del quartiere. Quest’anno la formazione femminile aveva però dovuto trovare un’altra area verde dopo la chiusura serale di Villa Gordiani e aveva scelto il parco di Centocelle.

«Non è accettabile. Non è normale. Non ci rassegniamo all’idea della paura», scrive la società. «Quello che è successo ieri sera non è soltanto un episodio di violenza che riguarda noi», ha scritto la società sui social denunciando l’accaduto, ma «è sintomo di qualcosa di più grande. Parchi, ville, piazze sono luoghi che devono poter essere vissuti, attraversati, frequentati ad ogni ora», si legge nel post.

Dopo le minacce, la Borgata Gordiani riferisce di aver contattato la polizia per chiedere un intervento. La risposta ricevuta sarebbe stata che gli agenti «non potevano fare nulla davanti a una situazione di questo tipo». L’associazione ha definito la risposta «semplicemente inaccettabile».

La solidarietà del Municipio V alle calciatrici

Sull’episodio è intervenuto anche Edoardo Annucci, assessore al Verde del Municipio V, che ha espresso solidarietà alle calciatrici e chiesto alla Questura di approfondire quanto accaduto. L’area del parco Don Cadmo Biavati, ha spiegato, era già stata oggetto di segnalazioni dell’amministrazione e di discussioni nell’ambito dell’Osservatorio per la sicurezza.

La Borgata Gordiani, intanto, non intende rinunciare agli allenamenti all’aperto. «Gli spazi pubblici sono di tutte e tutti e abbiamo il diritto di viverli», conclude la società.

leggi anche